Provincia di Viterbo


Alinei Mario, Dal lat. meridies ‘meriggio delle pecore’, a lat. mora e lat. umbra: origini italiche e sviluppo linguistico di un termine della pastorizia transumante, in Quaderni di Semantica XXX, n. 1 (2009), pp. 7-68.


Amici Liviana, Medicina popolare della Teverina, presentazione di Fiorella Giacalone, disegni di Maria Rita Mechelli e Antonella Osauri, Viterbo, Edizioni Union Printing stampa, 1992, pp. 128 (con ill.).

  • Periodo storico: Fine XX secolo.
  • Recensioni/schede:
  • Note: Fa parte delle pubblicazioni del Museo delle Tradizioni Popolari di Canepina. Il volume rappresenta, per la rarità dell’argomento, un unicum nella letteratura della Tuscia; gli argomenti trattati sono Medicina (sezione organizzata per argomento: occhi, orecchie, denti, sistema respiratorio, sistema gastrointestinale, sistema genito-urinario, sistema tegumentario, apparato scheletrico e muscolare, sistema circolatorio, sistema nervoso, parassitosi, febbre, qualsiasi malattia, riproduzione), Pediatria, Cosmesi, Veterinaria. L’attenzione al dialetto è costante in tutto il volume: soprattutto nei fitonimi che spesso riportano il nome dialettale accanto al termine italiano (quando presente). Utile per lo stesso motivo anche l’Indice della piante citate (pp. 107-118). L’autrice ha avuto cura di indicare per ogni rimedio di medicina popolare anche il toponimo di riferimento. Le fonti sono state raccolte da Quirino Galli, dall’autrice, e in piccola parte, a Celleno, da Francesco Petroselli.


Antonazzi Giovanni, Tradizioni popolari nell’Alto Lazio, introduzione di Luciano Osbat, Manziana, Vecchiarelli, 2003, pp. 195.


Arduini Marcello, Previsioni meteorologiche contadine nei proverbi popolari, in Informazioni. Periodico del centro di catalogazione dei beni culturali, n. s., anno III, n. 11 (luglio-dicembre 1994), pp. 117-122 (con ill.).


Arduini Marcello, Etnografia delle vestizioni dei simulacri mariani, in La Ricerca Folklorica, 62 (ottobre 2010), Vestire i simulacri, pp. 21-43.


Arduini Marcello, Il cibo e la fiaba in alcune raccolte orali dell’Alto Lazio, in Puccini Sandra, Arduini Marcello, Dal locale al globale: prospettive antropologiche tra passato, presente e futuro, Viterbo, Sette Città, 2016, pp. 117-137.

  • Località: Bassano Romano, Canepina, Vasanello, ma anche più in generale Provincia di Viterbo.
  • Periodo storico: XXI secolo.
  • Tag: Cucina.
  • Recensioni/schede:
  • Note: tratto dalla relazione inedita tenuta il 29 ottobre 2000 alla giornata di studi sul tema L’alimentazione tradizionale contadina. Il cibo tra quotidianeità, festa e narrazione, organizzata a Latera (VT) dal Comune di Latera, dal Museo della Terra e dall’Università degli Studi della Tuscia.


Arduini Marcello, Il cibo nei blasoni popolari, in La Loggetta XXVII, n. 131 (estate 2022), pp. 11-12.


Arieti Italo, Tuscia a tavola: ricette, curiosità, tradizioni gastronomiche dell’Alto Lazio, Viterbo, PrimaPrint, 1996, pp. 400 (con ill.).

  • Periodo storico: fine XX secolo.
  • Recensioni/schede: Miriam Di Carlo, RID 40 (2016), Lazio 1058, pp. 409-410 (rif. all’edizione 2001).
  • Note: oltre ai nomi delle singole ricette, spesso con elementi dialettali, l’opera è fornita di un utile glossario dedicato alle ricette e agli ingredienti della Tuscia (pp. 377-383), dove è indicata anche la provenienza geografica dell’informazione. Nel volume sono presenti alcune poesie in vernacolo dedicate ad alcune ricette: L’acquacotta (p. 52), Erbarelle e faciole (p. 69), Zuppetta de lumache (p. 78), ’l pancotto (p. 84), ’l sughetto de Cecchini (p. 110), ’lfaciole ’ngreppa (p. 241) di Giuseppe Zena, e Er finocchio servatico (p. 141) di Leonardo Spicaglia.L’opera ha più edizioni, alcune delle quali più commerciali e volte dirette al pubblico generalista.


Arieti Italo, Erbe della Tuscia nel piatto: ricette, usanze, storie, curiosità, Viterbo, Stab. Tipolitografico Agnesotti, 2006, pp. 206 (con ill.).

  • Periodo storico: XXI secolo.
  • Recensioni/schede:
  • Note: l’opera si presenta come una guida dettagliata alle erbe della Tuscia, in comode schede di facile consultazione. Di ogni pianta l’a. fornisce il nome comune, spesso coincidente con una forma dialettale.


Arieti Italo, La cucina della Tuscia: storie e ricette, presentazione di Sandro Vismara prefazione di G.T. Scarascia Mugnozza, Roma, Orme-Tarka, 2014, pp. X-406 (con ill.).

  • Periodo storico: XXI secolo.
  • Recensioni/schede:
  • Note: oltre a fornire un elenco esaustivo delle ricette tipiche della Tuscia, alcune della quali conservano nel nome ufficiale il dialetto, l’autore fornisce, a corredo del volume, un glossario dialettale gastronomico della Tuscia (pp. 391-394).


Atti delle giornate di studio per la storia della Tuscia, a cura di Abbondio Zuppante: 2. Fonti per la storia della Tuscia; 3. Gli statuti della Teverina come fonti per la storia economica e sociale, Orte, Ente Ottava Medievale di Orte, 1993, pp. 166.

  • Periodo storico: XVI secolo, XVII secolo, XVIII secolo.
  • Recensioni/schede: Miriam Di Carlo, RID 39 (2015), Lazio 994, pp. 343-344.
  • Note: si vedano i singoli contributi: Giuseppe Giontella, L’amministrazione locale nel secolo XV attraverso le riformanze del Comune di Orte (pp. 19-25); Fabiano T. Fagliari Zeni Buchicchio, Barnaba di Pietro d’Asti, l’artefice dell’acquedotto ligneo di Gallese nel 1480 (pp. 27-39); Beniamino Mechelli, Sulla mancanza di relazione tra il Chronicon farfense e i centri d’area cimina (pp. 41-44); Abbondio Zuppante, Iniziativa per uno studio comparato degli Statuti comunali della Teverina (pp. 45-47); Massimo Miglio, Il Tevere nel Medioevo: un progetto di ricerca (pp. 51-53); Alfio Cortonesi, Gli statuti come fonte per la storia agraria della Tuscia medioevale (pp. 55-63); Giancarlo Baciarello, Un castello viterbese nel basso medioevo. Celleno e lo statuto del 1457 (pp. 65-82); Quirino Galli, Lo statuto e le risorse economiche di Civitella d’Agliano nel XV secolo (pp. 83- 97); Palmira Cipriano, Aspetti linguistici degli Statuti in volgare della Teverina (pp. 99-104); Maria Assunta Ceppari, Lo statuto tardomedievale di Latera (pp. 105-109); Luciano Osbat, Gli Statuti della Teverina agli inizi dell’età moderna (pp. 111-117); Luigi Cimarra, L’utilizzazione delle risorse idriche negli statuti comunali di Civita Castellana, di Gallese e di Magliano Sabina (pp. 119-148); Peter Partner, Gli Statuti di Baschi e le famiglie dominanti (pp. 149-152); Delfo Gioacchini, Gli statuti di Orte del 1584 e di Otricoli nel 1576 (pp. 153-164).


Arcangeli Piero G., Le ricerche etnomusicali e la paraliturgia di tradizione orale, in Le ricerche etnomusicologiche di questi ultimi decenni in area tosco-umbro-laziale: esperienze e prospettive. Atti del XV incontro, Museo delle tradizioni popolari di Canepina, 17 settembre 2016, a cura di Valentina Rossi, Nepi, ArcheoAres, 2017, pp. 139-146 (con ill.).


Bianconi Claudia, Confini linguistici, confini amministrativi: una verifica fra Toscana, Umbria e Lazio, tesi di laurea (dialettologia italiana), relatrice Gabriella Giacomelli, Università degli studi di Firenze, a.a. 1989-1990.


Breccola Giancarlo, Viaggio nella civiltà contadina. L’abbigliamento, Grotte di Castro, Annulli Editori, 2005, pp. 112 (con ill.).

  • Periodo storico: XXI secolo.
  • Recensioni/schede: Sofia Barbanti, RID 43 (2019) Lazio 1224, p. 404.
  • Note: non si tratta di uno studio linguistico, ma il volume contiene diversi vocaboli dialettali relativi al lessico materiale dell’abbigliamento. Particolarmente interessanti i capitoli sull’abbigliamento maschile (pp. 49-55), quello femminile (pp. 56-76) e quello infantile (p. 81). In appendice, nell’Epilogo poetico, sono riportate alcune poesie sul tema dell’abbigliamento; in dialetto è la poesia di Giuseppe Gianlorenzo Contadinella (pp. 100-101).


Breccola Giancarlo, Il gioco negli Statuti della Tuscia, in Gioco e giocattolo. Atti del XIII Incontro. Museo delle tradizioni popolari di Canepina, 5-6-7 dicembre 2014, a cura di Valentina Rossi, Montefiascone, Editrice Silvio Pellico, 2015, 358 pp. (16 c., con ill), pp. 293-320.


Breccola Giancarlo, Elogio del pettegolezzo, in La Loggetta XIX, n. 101 (ottobre-dicembre 2014), pp. 91-92.


Breccola Giancarlo, Ma che sèe gójo? “Fatti e misfatti” di una parola di origine ebraica, in La Loggetta XXV, n. 122 (primavera 2020), pp. 77-78; poi anche in La Voce LV, n. 4 (aprile 2021), p. 3.


Caffarelli Enzo, Roma e il Lazio nome per nome. Nomi di città, paesi, strade. Cognomi e nomi di persona. Significati, curiosità, classifiche, Roma, Società Editrice Romana [“Chiamare l’Italia per nome”, 1], 2011, pp. 346.


Cappelloni Maria Assunta, Aspetti dell’italiano regionale in area viterbese, tesi di laurea, Roma, Università degli Studi di Roma Tre, a.a. 2003-2004.


Carboni Fabio, Poesie liriche del XIV e XV secolo nella Tuscia, in Italia medioevale e umanistica 41 (2000), pp. 139-178.


Cesetti Chiara, C’è una volta. Ricette e storie della tradizione popolare, prefazione di Rossano Boscolo, introduzione di Letizia Nucciotti, Viterbo, Stampa Alternativa / Nuovi Equilibri, 2013, pp. 457 (con ill.).

  • Periodo storico: XXI secolo.
  • Tag: Cucina.
  • Recensioni/schede:
  • Note: l’opera è un utile riferimento alle tradizioni culinarie della Tuscia. Nei vari racconti, e nei nomi delle ricette, sono presenti termini dialettali.


Cimarra Luigi, “Sto fermo e pur cammino”. Di alcune iscrizioni su camini, in Il fuoco rituale. Vol. II, Documenti del folclore religioso e del lavoro, a cura di Assunta Achilli e Laura Galli, Roma, Edup, 2003, pp. 205-221.


Cimarra Luigi, Nomi di reti e di attrezzi da pesca nei decreti della Prefettura di Viterbo, in I riti dell’acqua e della terra nel folklore religioso, nel lavoro e nella tradizione orale, a cura di Assunta Achilli, Laura Galli, Roma, Edup 2006, pp. 183-218.


Cimarra Luigi, Il longobardo *gahagi ed i suoi continuatori nell’alto viterbese, in Bollettino della Società Tarquiniense d’Arte e Storia 38, 2010- 2011, pp. 29-49.


Cimarra Luigi, “O damme la gallina o damme il gallo…”. Poesia e canto nuziali nella Tuscia e dintorni, in Il matrimonio. Dalla tradizione al neofolklore. La cerimonialità. Atti del XII Incontro. Museo delle tradizioni popolari di Canepina, 29 novembre-1 dicembre 2013, a cura di Valentina Rossi, Viterbo, Edizioni Union Printing, 2014, pp. 163-193, ♫.


Cimarra Luigi, La pesca nel Tevere e nei corsi d’acqua minori negli Statuti Comunali della Tuscia, in Laghi e fiumi: nel folklore, nel lavoro, nella storia. Atti del XVII incontro, Museo delle tradizioni popolari di Canepina, 14-16 settembre 2018. A cura di Raffaela Manganiello. Roma, GB EditoriA, 2019, pp. 55-76.


Cimarra Luigi, in La Loggetta, dal n. 22 al n. 140:


- Come la mela divenne ponte, in La Loggetta IV, n. 22 (novembre 1999), pp. 16-17.


- Divagazioni toponomastiche al confine con la Toscana, in La Loggetta XI, n. 61 (marzo 2006), pp. 22-24.


- Storie di parole, storia di cultura: Attenti alle curve… pardon, alle etimologie!, in La Loggetta XIII, n. 75 (luglio 2008), pp. 51-52.


- Storie di parole, storia di cultura: Mea culpa! Mea Culpa! Dagli errori del dialettologo all’impalamento di malcapitati coleotteri, in La Loggetta XIII, n. 76-77 (settembre-dicembre 2008), pp. 55-57.


- Storie di parole, storia di cultura: Che ci azzecca il “folklore” con la “fiocca”, in La Loggetta XIV, n. 78 (gennaio-marzo 2009), pp. 65-66.


- Storie di parole, storia di cultura: Meglio un cane amico che un amico cane, in La Loggetta XIV, n. 79 (aprile-giugno 2009), pp. 49-50.


- Storie di parole, storia di cultura: “Chiedo scusa alla favola antica / se non mi piace l’avara formica”, in La Loggetta XIV, n. 81 (ottobre-dicembre 2009), pp. 39-40.


- Storie di parole, storia di cultura: La scarzèlla… ovvero i dolci pasquali tradizionali per i bambini, in La Loggetta XV, n. 82 (gennaio-marzo 2010), pp. 47-48.


- Storie di parole, storia di cultura: Ma datte all’ippica. Note di zoonimia, in La Loggetta XV, n. 83 (aprile-giugno 2010), pp. 33-35.


- “La bandiera bbianca e ggialla…”. I canti del Risorgimento nella tradizione orale, in La Loggetta XVI, n. 86 (gennaio-marzo 2011), pp. 11-12.


- Il brigantaggio da lontano: il “feroce” Gasperoni tra realtà e leggenda, in La Loggetta XVI, n. 87 (aprile-giugno 2011), pp. 44-45; Lo sconfinamento di Tiburzi, n. 88 (luglio-settembre 2011), pp. 62-63.


- Se dico “sala”, tu che intendi?, in La Loggetta XVI, n. 89 (ottobre-settembre 2011), pp. 13-14.


- Storie di parole, storia di cultura: Oggi parliamo della… “lumaca”, in La Loggetta XVII, n. 90 (gennaio-marzo 2012), pp. 45-46.


- Storie di parole, storia di cultura: “È tutta ‘na fava”. Su alcuni termini per designare la Vicia faba L., in La Loggetta XVII, n. 92 (luglio-settembre 2012), pp. 23-24.


- Storie di parole, storia di cultura: “Turbare aquam”. Le erbe ittiotossiche nei sistemi di pesca, in La Loggetta XVII, n. 93 (ottobre-dicembre 2012), pp. 15-16.


- Storie di parole, storia di cultura: La micidiale tarantola di Maremma… e altro, in La Loggetta XVIII, n. 93 (gennaio-marzo 2013), pp. 36-38.


- Storie di parole, storia di cultura: Roma summus amor… alla ricerca di forme enigmatiche, in La Loggetta XVIII, n. 97 (ottobre-dicembre 2013), pp. 28-30.


- Storie di parole, storia di cultura: Tra scioglilingua e indovinelli, in La Loggetta XIX, n. 98 (gennaio-marzo 2014), pp. 31-32.


- Storie di parole, storia di cultura: L’avverbio “adesso” e gli altri derivati dal latino “ipse”, in La Loggetta XIX, n. 99 (aprile-giugno 2014), pp. 23-24.


- Storie di parole, storia di cultura: Lo spetezzamento… ovvero del moralismo peloso di alcuni folcloristi, in La Loggetta XIX, n. 101 (ottobre-dicembre 2014), pp. 14-15.


- L’uomo è la misura di tutte le cose…, in La Loggetta XXI, n. 109 (inverno 2016), pp. 25-26.


- Storie di parole, storia di cultura: Il nome della “patata”, in La Loggetta XXIII, n. 114 (primavera 2018), pp. 15-16.


- Storie di parole, storia di cultura: In quanti modi si possa morire nella Tuscia, in La Loggetta XXIII, n. 115 (estate 2018), pp. 33-35.


Cimarra Luigi, “Grecum est, non legitur”. Epigrafi sentenziose in lingua greca in terra di Tuscia, in La Loggetta XXIII, n. 116 (autunno 2018), pp. 29-30; 117 (inverno 2018), pp. 41-42.


- Storie di parole, storia di cultura: Ho fatto un macello!, in La Loggetta XXV, n. 122 (primavera 2020), pp. 32-34; n. 123 (estate 2020), pp. 37-39.


Storie di parole, storia di cultura: Echi etnolinguistici di briganti, in La Loggetta XXVI, n. 126 (primavera 2021), pp. 37-38; n. 127 (estate 2021), pp. 22-24; n. 128 (autunno 2021), pp. 23-27.


- Storie di parole, storia di cultura: Divagando tra parole dialettali, in La Loggetta XXVI, n. 129 (inverno 2021), pp. 19-20.


Storie di parole, storia di cultura: Il “palo di sostegno del pagliaio” nelle parlate della Tuscia viterbese, in La Loggetta XXVII, n. 130 (primavera 2022), pp. 21-22.


- Storie di parole, storia di cultura: Le denominazioni del palo del pagliaio nelle parlate della Tuscia Viterbese. Addenda, in La Loggetta XXVII, n. 131 (estate 2022), p. 18.


- Storie di parole, storia di cultura: Disse la tinca al luccio… I wellerismi nelle parlate della Tuscia viterbese, in La Loggetta XXVII, n. 135 (estate 2023), p. 11-14; n. 136 (autunno 2023), pp. 21-23; n. 137 (inverno 2023), pp. 9-11.


- Storie di parole, storia di cultura: I toponimi… perché studiare i nomi di luogo?, in La Loggetta XXIX, n. 140 (autunno 2024), pp. 19-20.


Cimarra Luigi, in La Torretta 1988-2021:


- Come la mela divenne ponte. Analisi comparata di alcune conte e filastrocche di origine straniera, in La Torretta V (1-2-3, 1988), pp. 23-36.

  • Periodo storico: XXI secolo.
  • Recensioni/schede:
  • Note: sulle origini della conta Ponte ponente. I risultati della ricerca sono poi ripresi anche in un articolo de La Loggetta IV, n. 22 (novembre 1999), pp. 16-17.


- Ricognizioni sul culto di San Giovenale nella Tuscia, in La Torretta, n.s., 1, 2019, pp. 9-17.


- Riflessi linguistici delle innovazioni tecnico-scientifiche nel lessico agricolo della Tuscia viterbese, in La Torretta, n.s. (2020), pp. 19-26.


Riflessi linguistici delle innovazioni tecnico-scientifiche nel lessico agricolo della Tuscia viterbese. La corilicoltura, [parte prima], in La Torretta 2021, pp. 50-59.

  • Periodo storico: XXI secolo.
  • Recensioni/schede: Domenico Proietti, RID 46 (2022), Lazio 1418, pp. 468-469.
  • Note: nella prima sezione l’A. ricostruisce in modo puntuale le origini e lo sviluppo della corilicoltura a partire dal XVI secolo, con particolare attenzione agli statuti di Blera (1514, 1537-1540), Viterbo (1522), Vallerano (1534) e Celleno (1572). Poi, rileva la diffusione della voce nòcchia ed esamina le denominazioni delle diverse varietà di nocciola in alcune varietà della provincia. Nella parte conclusiva si descrive in dettaglio il processo di meccanizzazione degli ultimi decenni, con particolare attenzione ai macchinari impiegati e al passaggio dalla terminologia tecnica alle denominazioni d’uso comune tra gli operatori.


Cimarra Luigi, “Mussolini comanda…”. Prime note su una ricerca folklorica nel basso viterbese, in Informazioni. Periodico del centro di catalogazione dei beni culturali, n. s. II, n. 8 (gennaio-giugno 1993), pp. 97-106 (con ill.).


Cimarra Luigi, Laici Luciano, Storie di parole, storia di cultura: La “cacciarella” nelle terre di Maremma, in La Loggetta XII, n. 68-69 (maggio-agosto 2007), pp. 29-30; n. 70 (settembre 2007), pp. 71-72; in La Loggetta XIII, n. 72 (gennaio 2008), pp. 25-26.


Cimarra Luigi, Petroselli Francesco, Proverbi e detti proverbiali della Tuscia viterbese, Viterbo, Cultura Subalterna, 2001, pp. 509 (con ill.), con CD-ROM.


Cimarra Luigi, Petroselli Francesco, Contributo alla conoscenza del dialetto di Canepina. Con un saggio introduttivo sulle parlate della Tuscia viterbese, Civita Castellana, Tipografia Punto Stampa, 2008, pp. 184 (con ill.). [D]

  • Periodo storico: XX secolo, XXI secolo.
  • Recensioni/schede: Paolo D’Achille, RID 32 (2008), Lazio 470, pp. 409-410.
  • Note: si riportano in appendice alcuni materiali linguistici e folclorici, in particolare, Il saggio di vocabolario canepinese (1930) di Alessandro Rempicci, Roberto Corradini ed Elvio Cianetti; tre lettere in dialetto canepinese scritte da Cianetti a Raffaele Giacomelli (datate tra l’agosto del 1931 e il gennaio del 1932); alcuni testi folclorici (Diasilla e sei stornelli di diversa struttura metrica, due blasoni popolari ed una giaculatoria); infine, una traduzione in dialetto canepinese della novella I, IX del Decameron risalente all’iniziativa di Ernesto Monaci agli inizi del Novecento (pp. 180-184).


Comunità e dialetto. Atti della Giornata di studi sul tema: La storia della lingua in prospettiva interdisciplinare. La ricerca nell’Alto Lazio e in aree limitrofe, a cura di Anna Fiorini e Laura Galli, Viterbo, Gruppo Interdisciplinare, Cultura subalterna, 1999, pp. 190.

  • Periodo storico: XX secolo.
  • Recensioni/schede: Luca Lorenzetti, RID 32 (2008), Lazio 466, pp. 404-405.
  • Note: Nel volume sono presenti i seguenti articoli: U. Vignuzzi, Linee di una ricerca storico-linguistica nell’Altolazio (pp. 9-22); F. Petroselli, Aspetti dell’indagine onomastica in area altolaziale (pp. 23-46); E. Mattesini, Le ricerche linguistiche in Umbria e l'opera del “Vocabolario dialettale umbro” per la conoscenza dei dialetti dell'Italia centrale (con un excursus sul dialetto di Blera in provincia di Viterbo) (pp. 47-68); L. Osbat, Lo “scavo archivistico” nell’Alto Lazio. I risultati della prima campagna di scavo 1995-1996 (pp. 69-102); A. Rizzacasa, L’etica dei proverbi. Per una ermeneutica della saggezza popolare (pp. –); Tavola rotonda su Commedie e commedianti, sei commedie in dialetto canepinese, a cura di L. Galli (pp. –).


Conti Simonetta, Territorio e termini geografici dialettali nel Lazio, Glossario di termini geografici dialettali della regione italiana, V, Roma, Istituto di Geogradia dell’Università “La Sapienza”, 1984, pp. 323.


D’Achille Paolo, C’è qualcosa di nuovo oggi dal Lazio? Dati e interpretazioni, in Le nuove forme del dialetto. Atti del Convegno. Sappada/Plodn (Belluno), 25- 30 giugno 2010, a cura di Gianna Marcato, Padova, Unipress, 2011, pp. 5-16.

  • Località: Lazio, [Roma], [Provincia di Roma], [Provincia di Frosinone], [Provincia di Latina], [Provincia di Rieti], Provincia di Viterbo.
  • Periodo storico: inizio XXI secolo.
  • Recensioni/schede: Anna Maria Boccafurni, RID 35 (2011), Lazio 676, pp. 402-404.
  • Note:


D’Achille Paolo, Giovanardi Claudio, La letteratura volgare e i dialetti di Roma e del Lazio. Bibliografia dei testi e degli studi. Vol. 1: Dalle origini al 1550. Prefazione di Giorgio Petrocchi e Francesco Sabatini. Roma, Bonacci, 1984, pp. 187 (con 4 tav.).


Del Lungo Stefano, La toponomastica Archeologica della Provincia di Viterbo con un contributo dell’autore su “Origine e storia dei nomi di luogo nelle terre del Consorzio di Bonifica della Maremma Etrusca”, Tarquinia (ma Grotte di Castro), Ceccarelli, 1999, pp. 311.


Del Lungo Stefano, Un contributo al glossario dei termini geografici dialettali del Lazio (la Tuscia), in Informazioni. Periodico del centro di catalogazione dei beni culturali, n.s. V, n. 12 (numero unico 1996), pp. 12-24 (con ill.).


Di Carlo Miriam, Né toscani né romani: per una caratterizzazione dei dialetti dell’area viterbese, in Dialetto parlato, scritto, trasmesso, a cura di Gianna Marcato, Padova, Cleup, 2015, pp. 345-352.


Di Carlo Miriam, Gli esiti del nesso SJ nei dialetti della Tuscia viterbese, in Dialetto. Uno nessuno centomila, a cura di Gianna Marcato, Padova, Cleup, 2017, pp. 29-38.


Di Carlo Miriam, La toponomastica al confine con la Toscana e l’Umbria: il caso della Tuscia viterbese, in Onomàstica Romànica: Antroponimia dels expòsits i etimologia toponìmica, especialment de València. Atti del Convegno internazionale di Onomastica del Mediterraneo (Valencia, 8-10 settembre 2016), Paiporta (Valencia), Denes Editorial, 2017, pp. 271-284.


Di Carlo Miriam, Prime indagini sul plurale maschile in -e nelle varietà della Tuscia viterbese, in In fieri. Ricerche di linguistica italiana. Atti della I Giornata dell’ASLI per i dottorandi (26-27 novembre 2015, Firenze, Accademia della Crusca), a cura di Sergio Lubello. Firenze, Franco Cesati, 2017, pp. 125-36.


Di Carlo Miriam, Lessico dell’anatomia nella Tuscia viterbese: due esempi, in Parola. Una nozione unica per una ricerca multidisciplinare, a cura di Benedetta Aldinucci, Valentina Carbonara, Giuseppe Caruso, Matteo La Grassa, Cèlia Nadal, Eugenio Salvatore, Siena, Edizioni Università per Stranieri di Siena, 2019, pp. 303-311.


Di Carlo Miriam, Presentativi e avverbi di modo nella Tuscia viterbese, in Itinerari dialettali. Omaggio a Manlio Cortelazzo a cento anni dalla nascita, a cura di Gianna Marcato, Padova, Cleup, 2019, pp. 323-330.


Di Carlo Miriam, Aspetti linguistici delle varietà della Tuscia viterbese: sincronia e diacronia, Vetralla, Davide Ghaleb Editore, 2020, pp. 250 (con ill.).


Di Carlo Miriam, Sistemi di deissi spaziale nelle varietà della Tuscia viterbese, in Studi di grammatica italiana 41 (2022), pp. 219-261.


Di Carlo Miriam, Strutture complesse della deissi spaziale delle varietà della Tuscia, in Rivista italiana di dialettologia 47 (2023), pp. 125-156.


Fortugno Paolo, Riti di vestizione nell’area del viterbese: una metodologia di lavoro e ipotesi interpretative, in Le Madonne vestite. Le vesti, i rituali, i culti, a cura di Marcello Arduini con la collaborazione di Paolo Fortugno e Luigina Petti, Roma, Cisu, 2016, pp. 95-147.

  • Periodo storico: XXI secolo.
  • Recensioni/schede:
  • Note: contiene diversi stralci di interviste dialettali sui riti di vestizione della Madonna nella Tuscia. Sull’argomento si veda anche Marcello Arduini, Etnografia delle vestizioni dei simulacri mariani, in La Ricerca Folklorica, 62 (ottobre 2010), Vestire i simulacri, pp. 21-43.


Frezza Flavio, Per una moderna lessicografia dialettale della Tuscia. In attesa del “Vocabolario del dialetto di Blera” di Francesco Petroselli, in La Torretta, n.s. 1 (2010), pp. 41-43.


Frezza Flavio, I giochi da osteria in alcuni dialetti di area viterbese, in Gioco e giocattolo. Atti del XIII Incontro. Museo delle tradizioni popolari di Canepina, 5-6-7 dicembre 2014, a cura di Valentina Rossi. Montefiascone, Editrice Silvio Pellico, 2015, pp. 269-292.

  • Periodo storico: XXI secolo.
  • Tag: Giochi.
  • Recensioni/schede: si veda la recensione dell'intero volume: Francesco Avolio, RID 41 (2017), Lazio 1063, pp. 323-325.
  • Note:


Fucili Vincenzo, Vocabbolario de la Semmala, Viterbo, s.n.t., s.d., pp. 144 n.n.


Fuselli Enrico, Il respiro del confine. Gli ultimi anni del Patrimonio di San Pietro in Tuscia (1860-1870), Viterbo, Annulli Editori, 2019, pp. 143 (con ill.).

  • Periodo storico: XIX secolo.
  • Recensioni/schede: Andrea Riga, RID 45 (2021), Lazio 1349, p. 318.
  • Note: nei documenti non sono presenti elementi caratterizzanti la lingua locale.


Galeotti Vittorio, Nappo Francesco, Dizionario italiano-viterbese, viterbese-italiano, Viterbo, Sette Città, 2005, pp. 545.


Galli Quirino, Miti e leggende intorno al lago di Bolsena, Viterbo, Cultura Subalterna, 1994, pp. 237. [rist. 2018].


Galli Quirino, Bibliografia della cultura popolare dell’Alto Lazio: 1945-2000, Viterbo, Consorzio per la gestione delle Biblioteche comunale degli Ardenti e provinciale A. Anselmi, 2001, pp. 119 (con ill.).

  • Periodo storico: XX secolo.
  • Recensioni/schede:
  • Note: la bibliografia è dedicata al patrimonio etnoantropologico della Tuscia, nel quale ricadono anche i dialetti. La bibliografia è correlata da un indice dei temi: Cultura tradizionale, Usi e costumi, Tradizioni orali, Etno-dialetto, Folclore religioso, Arte popolare, Lavori tradizionali, Cultura materiale, Medicina popolare, Magia tradizionale, Teatro popolare, Teatro dialettale, Poesia popolare, Narrativa popolare, Folclore musicale, Folclore infantile, Giochi popolari, Gastronomia tradizionale, Biografie popolari, Abitazione rurale e Toponomastica tradizionale.


Galli Quirino, Carnevale. Storia di Carnevale dagli archivi della Tuscia Viterbese, Roma, Edizioni EDUP, 2012, pp. 411.

  • Periodo storico: XIII secolo per i documenti d’archivio viterbesi; XV secolo per quelli di Tuscania, Tarquinia e Soriano nel Cimino, XVI secolo per Vasanello, Montefiascone, Grotte di Castro, Caprarola, Orte e Marta; XVII secolo per Bolsena, XVIII secolo per Capodimonte, Graffignano, Ronciglione e Celleno.
  • Recensioni/schede: Miriam Di Carlo, RID 37 (2013), Lazio 894, pp. 427-429.
  • Note: nei primi capitoli dello studio, l’autore analizza una serie di documenti d’archivio relativi al Carnevale nella Tuscia viterbese. Successivamente, dedica un capitolo all’esame delle parti salienti dell’opera teatrale La tempesta amorosa (rappresentata a Bolsena nel 1605) con un approfondimento degli aspetti legati al cibo consumato durante la festività e un capitolo alle maschere tradizionali. L’autore prosegue con una rassegna della Giostra del Saracino, della tradizione delle zingaresche e di due “mascherate in ottava rima” del Caporal Domenico Pietoso Viterbese: Il Carro de’ carbonari e L’huomo infedele et la donna ingannatrice, entrambe del 1645. Infine, lo studio torna a esaminare alcuni documenti secenteschi e settecenteschi.


Graziotti Silvia, Scritture monastiche femminili di area viterbese dei secoli XVII-XVIII, in Contributi di Filologia dell'Italia Mediana 23 (2009), pp. 101-159.


Graziotti Silvia, Scritture monastiche femminili di area viterbese dei secoli XVII-XVIII, in Contributi di Filologia dell'Italia Mediana 24 (2010), pp. 27-86.


Guarrera Paolo Maria, Il patrimonio etnobotanico del Lazio, Roma, Dipartimento di Biologia Vegetale Università “La Sapienza” e Assessorato alla Cultura Regione Lazio, 2004, pp. 301 (con ill.). [Prima ed. 1994].


I Poeti di Tuscania. Ottava rima e improvvisazione popolare, antologia a cura di Gabriele de Giovanni e Antonello Ricci, Viterbo, Quatrini A. & figli, 1988, pp. 72 (con ill.).

  • Periodo storico: XX secolo.
  • Recensioni/schede: Paolo D’Achille, RID 12 (1988), Lazio 126, pp. 336.
  • Note: Il volume offre una selezione di ottave di poeti improvvisatori, viventi e non, legati a Tuscania: nello specifico Giuseppe Binaccioni, Nicola Borgi, Giovanni e Giuseppe Ciccioli, Perseo Corona, Ennio De Santis, Luigi Meloni, Giuseppe Montesi, Angelo Niccoli, Agostino Palombella, Antonio e Paola Quarantotti.


Le Madonne vestite. Le vesti, i rituali, i culti, a cura di Marcello Arduini con la collaborazione di Paolo Fortugno e Luigina Petti, Roma, Cisu, 2016, pp. 351 (con ill.).

  • Periodo storico: XXI secolo.
  • Recensioni/schede:
  • Note: in particolare la seconda parte, Le Madonne della Tuscia (pp. 234-351), che contiene diverse schede sui singoli culti alla Madonna indagati; ogni scheda è organizzata secondo quattro punti: 1. Descrizione e provenienza del simulacro e degli abiti; 2. Notizie sul culto; 3. Note antropologiche e storiche con la messa in evidenza delle peculiarità; 4. Testimonianze dei protagonisti. Dal punto di vista dialettologico le testimonianze risultano utili; ecco dunque un elenco esaustivo delle schede presenti: Barbarano Romano. Madonna Addolorata (Paolo Fortugno), Barbarano Romano. Madonna del Rosario (Paolo Fortugno), Canepina. Madonna Addolorata (Luigina Petti), Canepina. Madonna di Maggio (Luigina Petti), Capranica. Madonna delle Grazie (Marcello Arduini), Gallese. Madonna Addolorata (Marcello Arduini), Nepi. Madonna della Vittoria (Francesca Serra e Marcello Arduini), Oriolo Romano. Madonna della Stella (Marcello Arduini), Orte. Madonna Addolorata (Marcello Arduini e Luigina Petti), Piansano. Madonna del Rosario (Marcello Arduini), Soriano nel Cimino. Madonna Addolorata (Reali) (Marcello Arduini), Tuscania. Madonna Addolorata (Braconi) (Paolo Fortugno), Tuscania. Madonna Addolorata (Paolo Fortugno), Valentano. Madonna Addolorata (Bonafede Mancini), Valentano. Madonna della Coroncina (Marcello Arduini e Bonafede Mancini), Valentano. Madonna della Salute (Bonafede Mancini), Vallerano. Madonna del Rosario (Marcello Arduini e Luigina Petti), Vasanello. Madonna Addolorata (Marcello Arduini e Luigina Petti), Vejano. Madonna del Rosario (Marcello Arduini). Vetralla. Madonna del Carmelo (Marcello Arduini), Vitorchiano, Madonna dell’Assunta (Paolo Fortugno). In grassetto sono indicate le schede che presentano materiali dialettali rilevanti.


Leoni Pier Luigi, Appunti di gastrosofia. Riflessioni sulla cucina della Tuscia con ampia rassegna di ricette tradizionali, Grotte di Castro, Annulli Editori, 2016, pp. 140 (con ill.).

  • Periodo storico: XXI secolo.
  • Recensioni/schede: Miriam Di Carlo, RID 41 (2017), Lazio 1122, pp. 382-383.
  • Note: Il volume presenta vocaboli dialettali e una ricetta in dialetto montefiasconese apparsa su La Loggetta.


Leoni Pier Luigi, Prudenzi Enzo, Viaggio nella civiltà contadina. La cucina, Grotte di Castro, Annulli Editori, 2009, pp. 112 (con ill.).


- Lettere dalla prigionia, in La Loggetta XXV, n. 122 (primavera 2020), pp. 3-24.

  • Periodo storico: XX secolo.
  • Recensioni/schede:
  • Note: la lunga sezione a cui è dedicata il primo numero de La Loggetta 2020 è dedicata alle lettere dal fronte durante la seconda guerra mondiale; si riportano i testi di diverse lettere dal fronte, molte delle quali con dialettismi o in dialetto; alla sezione hanno partecipato seguendo l’ordine di pubblicazione: Antonio Mattei, Sto bene, come spero di voi tutti in famiglia… Lettere di prigionieri viterbesi della seconda guerra mondiale, pp. 3-9; Antonio Mattei, Da Germania, Inghilterra, Sud Africa, India, Egitto, pp. 10-12 ; Maura Lotti, Robbe da manciare…, pp. 12-13; Adelio Marziantonio, I contadini, il falegname, il cantante, pp. 14-15; Antonio Biagini, Il pacco di robba ascitta…, pp. 16-17; Fabrizio Mancini, Ma il mio pensiero è sempre verso di voi e mai dimentico… Dalla lettera del prigioniero di guerra Mario Gaddi del 31 marzo 1943, pp. 17-19; Giuseppe Breccola, Il caro nonno che sempre mi minzonava…, pp. 20-21; Luigi Tei, Solo o tanto a petitto…, pp. 22-24.


Lombardi Giuseppe, La lettura storica delle fonti in volgare: il caso di Roma (sec. XV), in Giuseppe Lombardi, Saggi, Roma, Roma nel Rinascimento, 2003, pp. 407-417.


Mancini Bonafede, Fuochi rituali estivi & santi. All’acqua e al foco Dio dia loco, in Il fuoco rituale. Vol. II, Documenti del folclore religioso e del lavoro, a cura di Assunta Achilli e Laura Galli, Roma, Edup, 2003, pp. 75-89.


Mancini Bonafede, Canapa, doti e spose, in I riti dell’acqua e delle terra. Nel folclore religioso, nel lavoro e nella tradizione orale. Atti del V incontro – Canepina settembre 2004 (terza parte), a cura di Paolo Fortugno, Viterbo, Sette Città, 2007, pp. 315-357.


Mancini Bonafede, Soffi d’aria e suoni di terra, in I riti dell’acqua e delle terra. Nel folclore religioso, nel lavoro e nella tradizione orale. Atti del VI incontro – Canepina settembre 2004 (quarta parte), a cura di Paolo Fortugno, Viterbo, Sette Città, 2008, pp. 47-82.

  • Periodo storico: XXI secolo.
  • Recensioni/schede:
  • Note: sui fischietti (e la loro connotazione sessuale) e alcuni mottetti propiziatori legati al canto del cuculo.


Mancini Bonafede, Né di Venere né di Marte… ovvero come propiziare l’amore in Il matrimonio. Dalla tradizione al neofolklore. La cerimonialità. Atti del XII Incontro. Museo delle tradizioni popolari di Canepina, 29 novembre – 1° dicembre 2013, a cura di Valentina Rossi, Viterbo, Edizioni Union Printing, 2014, pp. 111-127.


Mancini Bonafede, “Pasquarella Epifania” un canto cerimoniale di questua nella Tuscia viterbese, in Ricerche etnomusicologiche recenti in diverse aree culturali. Atti del XVI incontro, Museo delle tradizioni popolari di Canepina, 22-24 settembre 2017, a cura di Valentina Rossi, Montefiascone, Editrice Silvio Pellico, 2018, pp. 123-149.


Mancini Bonafede, in La Loggetta, dal n. 98 al n. 135:


- Cuculo mio cuculo…, in La Loggetta XIX, n. 98 (gennaio-marzo 2014), pp. 80-81.


- Buona Pasqua miei cari Signori, la Befana domani sarà…, in La Loggetta XXIV, n. 121 (inverno 2019), pp. 83-85.


- “…Abbenedite le nostre vigne, le nostre case, le nostre campe”, in La Loggetta XXV, n. 122 (primavera 2020), pp. 83-86.


- A Idio sta poi la ricolta bona o cattiva. Cronache di tempi calamitosi, in La Loggetta XXVIII, n. 135 (estate 2023), pp. 69-73.

  • Periodo storico: XVI secolo.
  • Recensioni/schede:
  • Note: sono riportate diverse testimonianze di notai e sacerdoti del Cinquecento, come Ludovico Morelli. In calce all’articolo sono riportate in dialetto due Invocazioni per allontanare i temporali estivi dai campi, la prima di Idalba Cucchiari di Valentano (cl. 1931), e la seconda di Annunziata Ferrantini (cl. 1931).


Mecarolo La Bella Rosa, “Vu… come gorpe?” Da scolara a maestra, prefazione di Antonio Codino, Grotte di Castro, Tipografia Ceccarelli, 2005, pp. 132 (con ill.).

  • Località: Vignanello, ma più in generale Provincia di Viterbo.
  • Periodo storico: XX secolo.
  • Tag: Infanzia.
  • Recensioni/schede:
  • Note: si tratta di un resoconto dettagliato delle attività di insegnamento dell’a., nella sua esperienza in diverse scuole della provincia (e non solo). In particolare i capitoli Una “parlata” con… interprete (pp. 70-71) e Per la serie “io speriamo che…” (pp. 123-124).


Melillo Michele, L'antologia sonora della Tuscia viterbese, in Cultura Neolatina. Bollettino dell'Istituto di Filologia Romanza dell'Università di Roma XIX (1959), pp. 287-290.


Melillo Michele, Confini linguistici tra l’Alto Lazio e l’Umbria, in I dialetti dell’Italia mediana con particolare riguardo alla regione umbra. Atti del V convegno di studi umbri, Gubbio 28 maggio – 1 giugno 1967, Gubbio, Centro di studi umbro, 1970, pp. 491-542. [nuova ed.: Spoleto, Centro Italiano di Studi sul Medioevo, 2017].


Menicocci Lucia, Spigolando nel verde: un erbario figurato per la Tuscia, Viterbo, Sette città, 2006, pp. 243 (con ill.).

  • Periodo storico: XXI secolo.
  • Tag: Fitonimia.
  • Recensioni/schede: Miriam di Carlo, RID 41 (2017), Lazio 1118, pp. 378-379; Francesco Petroselli, Dialettologia e botanica, in Biblioteca & Società LVI, n. 1-2 (giugno 2007), pp. 11-18.
  • Note: le schede dell’erbario raccolto da Lucia Menicocci sono liberamente consultabili al Museo delle Tradizioni Popolari di Canepina.


Petroselli Francesco, I termini anatomici della vite nei dialetti del Lazio Settentrionale. Seminario di lingue romanze, Università di Gotemburgo, Gotemburgo, 1970, vv. 2.


Petroselli Francesco, La vite. Il lessico del vignaiolo nelle parlate della Tuscia viterbese, vol. II Il ciclo colturale, Göteborg, Acta Universitatis Gothoburgensis, 1983, pp. 326 (con ill.).

  • Periodo storico: XX secolo.
  • Recensioni/schede: F. Franceschini, in Studi mediolatini e volgari, XXIII (1975), pp. 234-239; Roberto Domenicucci, Note su di una ricerca intorno al “lessico del vignaiolo nelle parlate della Tuscia viterbese”, in Annali della Libera Università della Tuscia, A. A. 1973-74, Anno V, Fasc. III-IV, pp. 77-95; Paolo D’Achille, RID 22 (1998), Lazio 374, pp. 369-370.
  • Note: il primo volume non contiene materiale dialettale.


Petroselli Francesco, Blasoni popolari della provincia di Viterbo, a cura del Gruppo Interdisciplinare per lo studio della cultura tradizione dell’Alto Lazio, Viterbo, Quatrini A. e figli, vol. I 1978, pp. 227; vol. II 1986, pp. 279.

  • Periodo storico: XX secolo.
  • Recensioni/schede: Ugo Vignuzzi, RID 7 (1983), Lazio 55, pp. 291-292 (vol. I); Paolo D’Achille, RID 12 (1988), Lazio 124, pp. 334-335; Glauco Sanga, Schede libri, in La Ricerca Folklorica 21 (aprile 1990), La cultura del mare, p. 146; Nuovo importante contributo per lo studio della cultura tradizionale dell’Alto Lazio, in La Torretta III, n. 2-3 (1986), p. 32.
  • Note:


Petroselli Francesco, Aspetti dell’indagine onomastica in area altolaziale, in Comunità e dialetto. Atti della Giornata di studi sul tema: La storia della lingua in prospettiva interdisciplinare. La ricerca nell’Alto Lazio e in aree limitrofe, a cura di Anna Fiorini e Laura Galli, Viterbo, Gruppo Interdisciplinare, Cultura subalterna, 1999, pp. 23-46.

  • Periodo storico: XX secolo.
  • Recensioni/schede: si veda la recensione dell’intero volume: Luca Lorenzetti, RID 32 (2008), Lazio 466, pp. 404-405.
  • Note:


Petroselli Francesco, Spie di comportamento magico in alcune categorie semantiche popolari, in I riti dell’acqua e delle terra. Nel folclore religioso, nel lavoro e nella tradizione orale. Atti del IV incontro – Canepina settembre 2004 (terza parte), a cura di Paolo Fortugno, Viterbo, Sette Città, 2006, pp. 359-392.


Quattranni Antonio, Viaggio nella civiltà contadina. La caccia, Grotte di Castro, Annulli Editori, 2009, pp. 112 (con ill.).


Quattranni Antonio, Viaggio nella civiltà contadina. Il maiale, Grotte di Castro, Annulli Editori, 2011, pp. 128 (con ill.).


Quattranni Antonio, Viaggio nella civiltà contadina. Il lavoro dei campi e la trebbiatura, Grotte di Castro, Annulli Editori, 2013, pp. 160 (con ill.).


Quattranni Antonio, Viaggio nella civiltà contadina. I buoi e il carro, Grotte di Castro, Annulli Editori, 2018, pp. 227 (con ill.).


Ricci Antonello, Autobiografia della poesia. Ottava rima e improvvisazione popolare nell’Alto Lazio, in La Ricerca Folklorica 15 (aprile 1987), Oralità e scrittura. Le letterature popolari europee, pp. 63-74.


Ricci Antonello, Detto e taciuto. Le ottave del consenso contadino al regime fascista, in La Ricerca Folklorica 11 (aprile 1985), Antropologia dello spazio, pp. 121-124.


Ricci Antonello, Di certe notevoli cose intorno all’ottava rima cavate da’ libri, in La Ricerca Folklorica 45 (aprile 2002), Antropologia delle sensazioni, pp. 121-131.


Scarino Maria Assunta, Viaggio nella civiltà contadina. Pane e companatico, Grotte di Castro, Annulli Editori, 2011, pp. 168 (con ill.).


Sgrilli Paola, Testi viterbesi dei secoli XIV, XV e XVI, a cura di Giancarlo Breschi, con la postfazione di Alfredo Stussi, Viterbo, Sette Città, 2003, pp. 542.


Tuscia… à la carte, in La Loggetta XXV, n. 125 (inverno 2020), pp. 3-42.

  • Periodo storico: XXI secolo.
  • Recensioni/schede:
  • Note: il nucleo tematico del numero 125 de La Loggetta è dedicato alla toponomastica antica della Tuscia, con riproduzioni delle carte. La sezione presenta i seguenti articoli: A. Mattei, Il Patrimonio di San Pietro nella cartografia storica, pp. 3-24; Maura Lotti, “Il Casino del Duca”, località il Casino, Latera, pp. 25-26; Elena Foddai, Ponte galese, Galese, Cannepina, Ignanello, Corchiano, Ponte del Peccato, Pile di Augusto… Toponimi dell’Agro Falisco settentrionale nelle più antiche carte, pp. 27-29; Mary Jane Cryan, Le carte antiche: aspetti che non ti aspetti, pp. 30-31; Bonafede Mancini, L’errar per carte, pp. 32-36; Fabrizio Mancini, Muoversi nel tempo dello spazio…, pp. 36-38; Giancarlo Breccola, arte & cArte, p. 39; Luciano Osbat, Tra catasti e cabrei: all’origine della storia della proprietà ecclesiastica, pp. 40-42.


Tuscia viterbese, a cura di Saverio Migliori e Pio Bartolozzi, vol. II, I comuni, Roma, ed. D.E.A., 1968, pp. 558 (con ill.).

  • Periodo storico: XX secolo.
  • Recensioni/schede:
  • Note: Nell’Appendice Linguaggio popolare (pp. 493-548) sono presenti in ordine Ninne nanne (7), Cantilene (33), Scioglilingua e Indovinelli (15), Preghiere (4), Proverbi, Modi di dire e Detti popolari (90), Stornelli e canti popolari (72). Segue una sezione dedicata alla poesie in vernacolo con La machina de Santa Rosa di Enrico Canevari (da «La Bella Galiana»), La parlata vetorbese, Vicoletto vetorbese e Veterbo che passa di Giuseppe Saveri (da «Poesie e Racconti»), Avvertemente ma la luna di Giuseppe Viali, La zanzara vegetariana e Sciopero bianco di Giuseppe Gavelli, Rottezia di Domenico Patrizi, Epigrammi e poesiole di Titta Marini, L’oliveto, ‘L Raccorto e ‘L reste del soldato di Rosario Scipio (da «Vernacolo di Terra Tuscia»). La sezione si conclude con un glossarietto (pp. 543-548). Nei materiali non è perlopiù indicata la località.


XX° Anniversario. Antologia di Poesie, Castiglione in Teverina, Accademia Barbanera, 2018, pp. 152.

  • Periodo storico: XXI secolo.
  • Recensioni/schede:
  • Note: raccolta poetica realizzata per il XX° anniversario dell’Accademia Barbanera. All’interno poesie dialettali (in ordine di comparsa) di Pietro Antonio Barbanera (’l mago Gio’, p. 17), Mario Chiucchiurlotto (Lo spumante e er vino, pp. 36-37), Gino Damiani (Situazione artigiana, pp. 43-44; Giochi elettronici, p. 45; Artigiane e commerciante, pp. 46-47; La carne oggi, p. 48), Rita Giorgi (L’ucelletto, pp. 72-73; La mia estate, p. 74; ’Na bella nottata, pp. 75-76), Vincenzo Marenghi (Parole a la moda, p. 84; Il vino, p. 85; A chi va ’n pensione, pp. 86-87; Le carrozzette, p. 88), Armando Menicacci (La furistiera, pp. 89-90), Rinaldo Nicolai (La fraschetta, p. 100); Gilberto Pettirossi (Scriccioletta, pp. 105-106; Ricco pe’ ’n momento, pp. 107-108; Che ho curso a ffa’, pp. 109-110), Emilio Riccobono (Er bucaletto, pp. 117-118; Citavecchia ’na vorta, p. 119) e Lorenzo Saraca (La malva, pp. 123-124).


Vignuzzi Ugo, Italienisch. Areallinguistik VII. Marche. Umbrien. Lazio, in Lexikon der Romanistischen Linguistik, v. IV, Tübingen, Niemeyer, 1988, pp. 606-642.


Vignuzzi Ugo, Linee di una ricerca storico-linguistica nell’Altolazio, in Comunità e dialetto. Atti della Giornata di studi sul tema: La storia della lingua in prospettiva interdisciplinare. La ricerca nell’Alto Lazio e in aree limitrofe, a cura di Anna Fiorini e Laura Galli, Viterbo, Gruppo Interdisciplinare, Cultura subalterna, 1999, pp. 9-22.



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