Ottava rima


Arduini Marcello, Il gioco e il rito. Pratiche sociali di ieri e di oggi, in Gioco e giocattolo. Atti del XIII Incontro “Tra Arno e Tevere”, Museo delle Tradizioni Popolari di Canepina, 5-6-7 dicembre 2014, a cura di Valentina Rossi, Montefiascone, Editrice Silvio Pellico, 2015, pp. 321-355; [rist. in Puccini Sandra, Arduini Marcello, Dal locale al globale: prospettive antropologiche tra passato, presente e futuro, Viterbo, Sette Città, 2016, pp. 71-115].


Barbarano Romano: indagine e conoscenza di un paese. Catalogazione e analisi della realtà regionale, AA.VV., Centro iniziative culturali Pantheon, Roma, Litostilgraf, 1979, 1 v., pp. n.n. (con ill.).


Ceccarini Gianluca, La tradizione del cantar l’ottava rima in maremma e il poeta a braccio tarquiniense Riccardo Colotti, in Bollettino della Società Tarquiniense di Arte e Storia 32 (2003), pp. 195-225.


Frezza Flavio, Dimmi chi lo addomò il primo cavallo. Sulle tracce del canto a braccio, in La Loggetta XIV, n. 79 (aprile-giugno 2009), pp. 109-111.


I Poeti di Tuscania. Ottava rima e improvvisazione popolare, antologia a cura di Gabriele de Giovanni e Antonello Ricci, Viterbo, Quatrini A. & figli, 1988, pp. 72 (con ill.).

  • Periodo storico: XX secolo.
  • Recensioni/schede: Paolo D’Achille, RID 12 (1988), Lazio 126, pp. 336.
  • Note: Il volume offre una selezione di ottave di poeti improvvisatori, viventi e non, legati a Tuscania: nello specifico Giuseppe Binaccioni, Nicola Borgi, Giovanni e Giuseppe Ciccioli, Perseo Corona, Ennio De Santis, Luigi Meloni, Giuseppe Montesi, Angelo Niccoli, Agostino Palombella, Antonio e Paola Quarantotti.


I poeti di Tuscania: ottava rima e improvvisazione popolare (1985-2022), a cura di Marco D'Aureli, Vetralla, Davide Ghaleb Editore, 2022, pp. 184 (con ill.).

  • Località: Tuscania.
  • Periodo storico: XX secolo, XXI secolo.
  • Recensioni/schede:
  • Note: con contributi critici di Sofia Barbanti, Gabriele De Giovanni, Paola Marinozzi, Antonella Montesi, Massimo Onofri, Antonello Ricci, Fabrizio Scipioni, Riccardo Spinella e Ugo Stincarelli. Al suo interno si ripropone la stampa anastatica di Ottava rima e improvvisazione popolare, a cura di Gabriele De Giovanni e Antonello Ricci (vedi la nota di riferimento). Particolarmente interessanti le interviste di Giuseppe Binaccioni e Luigi Meloni raccolte nel contributo Autobiografia della poesia ottava rima e improvvisazione popolare a Tuscania di Antonello Ricci (pp. 97-110).


Lozzi Mario, Tèsso la vita che scialisce e ancora, in Vultumna II, n. 10 (1992), pp. 6-9.


[Mecorio Luigi] Nescio Nomen, Al Musichiere, in La Loggetta XXIV, n. 119 (estate 2019), p. 76.


Nanni Carlo, Ischia di Castro. Terra, uomini e case, Viterbo, Edizioni Cultura, 1979, pp. XIV-173 (con ill.).

  • Località: Ischia di Castro.
  • Periodo storico: XX secolo.
  • Recensioni/schede:
  • Note: benché il dialetto sia utilizzato in tutto il saggio, soprattutto nei nomi degli oggetti di uso quotidiano e nell’abbigliamento, la sezione di maggiore interesse rimane l’appendice dove sono raccolte in ordine di apparizione ninne nanne (§ 2.1), filastrocche (§ 2.2-3), stornelli (§ 2.4), spanate (§ 2.5), canzoni delle lavoranti nelle compagnie (§ 2.6), proverbi (§ 2.7-9), preghiere (§ 2.10); canti delle «fraschette» (§ 3,-), brani antologici di gara poetica (§ 3.1), paragone (§ 3.2), satire sociali del poeta Focarelli (§ 3.3), i soprannomi del Giù-di-Drento (§ 3.4), contro le mode giovanili (§ 3.5).


Nanni Carlo, Ischia di Castro. Il vecchio e il nuovo, Acquapendente, Tipolitografia Ambrosini, 2002, pp. 307 (con ill.).

  • Località: Ischia di Castro.
  • Periodo storico: XX secolo.
  • Recensioni/schede:
  • Note: l’opera è rapidamente consultabile e scaricabile dalla biblioteca digitale Bibliolabo. Nel capitolo Gare poetiche e canti delle “Fraschette” sono riportate, con introduzioni dei vari poeti, le gare poetiche che si tenevano negli anni ’70. Interessante il «paragone» di Giovanni ‘l Celletto e Giuliano de la Bombardona, le satire sociali del poeta Focarelli, I soprannomi del Giù-de-Drento di Pietro Contini, il «poro poeta» Giuseppe Valentini, Al tempo di re Pipino recitata da Mariano Stendardi e ‘l Castagnolo, fino ad arrivare a Enrico Romanelli. Un estratto è presente in Carlo Nanni, ‘L pòro poeta, in La Loggetta VIII, n. 47 (novembre 2003), p. 21, in particolare l’articolo propone un episodio di Giuseppe Valentini (1866-1948).


Ottava rima e improvvisazione popolare, a cura di Gabriele de Giovanni e Antonello Ricci, Viterbo, Quatrini A. & figli, 1988, pp. 72 (con ill.).

  • Località: Tuscania.
  • Periodo storico: XX secolo.
  • Recensioni/schede: Paolo D’Achille, RID 12 (1988), Lazio 126, pp. 336.
  • Note: benché il genere dell’ottava rima sia perlopiù in lingua italiana, al suo interno sono edite le ottave in dialetto di Giovanni Ciccioli (Storia de le paese, pp. 44-47; Sfogo contro il carovita, pp. 48-50): si tratta di un dialetto edulcorato, più adatto al genere ma, filologicamente parlando, più vicino (e più utile!) a una lingua poetica; ad esempio si può notare come ai vv. 41-44 dello Sfogo contro il carovita (Ora nun so più le tempe annate/ che co quindici sorde se pranzava / adesso nun ce compre le patate / che na volta al maiale ié se dava) dove un maschile plurale con desinenza in -e (le tempe annate), tratto tipico dei dialetti della Tuscia, può rimare con un sostantivo femminile plurale (le patate). Altri esempi del genere si ritrovano anche in altre poesie in italiano dello stesso volume, in posizione di rima o anche all’interno del verso; un altro esempio, in un contrasto con Ennio de Santis (Pertini e Cossiga, pp. 67-68), Luigi Meloni comincia la sua terza ottava in questo modo (p. 68): Io non ho passato né solde e vivande / nel mio mandato son pieno di onore / non so’ intaccato nelle controbbande…; ancora una volta un femminile plurale può rimare nella lingua poetica, grazie all’ausilio del dialetto, con un maschile plurale.


Ricci Antonello, Autobiografia della poesia. Ottava rima e improvvisazione popolare nell’Alto Lazio, in La Ricerca Folklorica 15 (aprile 1987), Oralità e scrittura. Le letterature popolari europee, pp. 63-74.


Ricci Antonello, Detto e taciuto. Le ottave del consenso contadino al regime fascista, in La Ricerca Folklorica 11 (aprile 1985), Antropologia dello spazio, pp. 121-124.


Ricci Antonello, Di certe notevoli cose intorno all’ottava rima cavate da’ libri, in La Ricerca Folklorica 45 (aprile 2002), Antropologia delle sensazioni, pp. 121-131.


Ricci Antonello, Fare le righe. L’ottava rima in Maremma. Vita e versi di Delo Alessandrini poeta improvvisatore, Viterbo, Stampa Alternativa, 2003, pp. 160 (con ill.).

  • Località: Ischia di Castro.
  • Periodo storico: XX secolo, inizio XXI secolo.
  • Recensioni/schede:
  • Note: benché il volume non presenti nel dettaglio componimenti in puro dialetto, è possibile scorgere nelle interviste e in alcuni componimenti molti dei tratti tipici della zona della Tuscia.

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