XIII secolo


Naviga nella cronologia


Buzzi Corrado, Particolarità del latino in testi viterbesi dei secoli XIII-XIV, in Biblioteca & Società XXIII, n. 3-4 (1993), pp. 3-5.


Di Carlo Miriam, Prime indagini sul plurale maschile in -e nelle varietà della Tuscia viterbese, in In fieri. Ricerche di linguistica italiana. Atti della I Giornata dell’ASLI per i dottorandi (26-27 novembre 2015, Firenze, Accademia della Crusca), a cura di Sergio Lubello. Firenze, Franco Cesati, 2017, pp. 125-36.


Di Carlo Miriam, Lessico dell’anatomia nella Tuscia viterbese: due esempi, in Parola. Una nozione unica per una ricerca multidisciplinare, a cura di Benedetta Aldinucci, Valentina Carbonara, Giuseppe Caruso, Matteo La Grassa, Cèlia Nadal, Eugenio Salvatore, Siena, Edizioni Università per Stranieri di Siena, 2019, pp. 303-311.


Di Carlo Miriam, Aspetti linguistici delle varietà della Tuscia viterbese: sincronia e diacronia, Vetralla, Davide Ghaleb Editore, 2020, pp. 250 (con ill.).


Formentin Vittorio, I graffiti in volgare: uno studio filologico-linguistico, in Graffiti templari. Scritture e simboli medievali in una tomba etrusca di Tarquinia, a cura di Carlo Tedeschi, Roma, Viella, 2012, pp. 95-113.


Galli Quirino, Carnevale. Storia di Carnevale dagli archivi della Tuscia Viterbese, Roma, Edizioni EDUP, 2012, pp. 411.

  • Periodo storico: XIII secolo per i documenti d’archivio viterbesi; XV secolo per quelli di Tuscania, Tarquinia e Soriano nel Cimino, XVI secolo per Vasanello, Montefiascone, Grotte di Castro, Caprarola, Orte e Marta; XVII secolo per Bolsena, XVIII secolo per Capodimonte, Graffignano, Ronciglione e Celleno.
  • Recensioni/schede: Miriam Di Carlo, RID 37 (2013), Lazio 894, pp. 427-429.
  • Note: nei primi capitoli dello studio, l’autore analizza una serie di documenti d’archivio relativi al Carnevale nella Tuscia viterbese. Successivamente, dedica un capitolo all’esame delle parti salienti dell’opera teatrale La tempesta amorosa (rappresentata a Bolsena nel 1605) con un approfondimento degli aspetti legati al cibo consumato durante la festività e un capitolo alle maschere tradizionali. L’autore prosegue con una rassegna della Giostra del Saracino, della tradizione delle zingaresche e di due “mascherate in ottava rima” del Caporal Domenico Pietoso Viterbese: Il Carro de’ carbonari e L’huomo infedele et la donna ingannatrice, entrambe del 1645. Infine, lo studio torna a esaminare alcuni documenti secenteschi e settecenteschi.


Galli Quirino, Carnevale. Storia di Carnevale dagli archivi della Tuscia Viterbese, Roma, Edizioni EDUP, 2012, pp. 411.

  • Periodo storico: XIII secolo per i documenti d’archivio viterbesi; XV secolo per quelli di Tuscania, Tarquinia e Soriano nel Cimino, XVI secolo per Vasanello, Montefiascone, Grotte di Castro, Caprarola, Orte e Marta; XVII secolo per Bolsena, XVIII secolo per Capodimonte, Graffignano, Ronciglione e Celleno.
  • Recensioni/schede: Miriam Di Carlo, RID 37 (2013), Lazio 894, pp. 427-429.
  • Note: nei primi capitoli dello studio, l’autore analizza una serie di documenti d’archivio relativi al Carnevale nella Tuscia viterbese. Successivamente, dedica un capitolo all’esame delle parti salienti dell’opera teatrale La tempesta amorosa (rappresentata a Bolsena nel 1605) con un approfondimento degli aspetti legati al cibo consumato durante la festività e un capitolo alle maschere tradizionali. L’autore prosegue con una rassegna della Giostra del Saracino, della tradizione delle zingaresche e di due “mascherate in ottava rima” del Caporal Domenico Pietoso Viterbese: Il Carro de’ carbonari e L’huomo infedele et la donna ingannatrice, entrambe del 1645. Infine, lo studio torna a esaminare alcuni documenti secenteschi e settecenteschi.


Galli Quirino, Carnevale. Storia di Carnevale dagli archivi della Tuscia Viterbese, Roma, Edizioni EDUP, 2012, pp. 411.

  • Periodo storico: XIII secolo per i documenti d’archivio viterbesi; XV secolo per quelli di Tuscania, Tarquinia e Soriano nel Cimino, XVI secolo per Vasanello, Montefiascone, Grotte di Castro, Caprarola, Orte e Marta; XVII secolo per Bolsena, XVIII secolo per Capodimonte, Graffignano, Ronciglione e Celleno.
  • Recensioni/schede: Miriam Di Carlo, RID 37 (2013), Lazio 894, pp. 427-429.
  • Note: nei primi capitoli dello studio, l’autore analizza una serie di documenti d’archivio relativi al Carnevale nella Tuscia viterbese. Successivamente, dedica un capitolo all’esame delle parti salienti dell’opera teatrale La tempesta amorosa (rappresentata a Bolsena nel 1605) con un approfondimento degli aspetti legati al cibo consumato durante la festività e un capitolo alle maschere tradizionali. L’autore prosegue con una rassegna della Giostra del Saracino, della tradizione delle zingaresche e di due “mascherate in ottava rima” del Caporal Domenico Pietoso Viterbese: Il Carro de’ carbonari e L’huomo infedele et la donna ingannatrice, entrambe del 1645. Infine, lo studio torna a esaminare alcuni documenti secenteschi e settecenteschi.


Magnanelli Alfredo, Di l palatizzata nell’antico viterbese, in Studj Romanzi V, 1907, pp. 321-322.

  • Località: Viterbo.
  • Periodo storico: XIII secolo, XIV secolo.
  • Tag: Fonologia.
  • Recensioni/schede:
  • Note: attestazione di un’informazione nel codice della Biblioteca Nazionale di Firenze, Conventi Soppressi, 937.D.1.937.D.1, contenente il Sermo de nativitate beate Marie di Remigio Girolami (1235-1319): in margine all’opera appare la scritta: Viterbienses dicunt juna et moino pro lu na et molino.


Petrucci Livio, Alle origini dell’epigrafia volgare. Iscrizioni italiane e romanze fino al 1275, Pisa, Plus - Pisa University Press, 2010, pp. 215 (con ill.).

  • Località: Lazio, [Roma], Civita Castellana.
  • Periodo storico: XIII secolo.
  • Recensioni/schede: Paolo D’Achille, RID 35 (2011), Lazio 670, pp. 398-399.
  • Note: tra i testi analizzati: il Graffito della catacomba di Commodilla (pp. 71-73), l’iscrizione di San Clemente nella basilica San Clemente al Laterano (pp. 74-82), l’angionimo “S CLEMENTE” in un affresco della medesima basilica (pp. 72-74), la “Didascalia verbalizzante di Civita Castellana” (pp. 156-157).


Pontecorvi Alessandro, “Quod nemo ludat”. Il gioco d’azzardo negli statuti del Patrimonio di S. Pietro in Tuscia. Con alcune osservazioni sulla città di Roma (secolo XIII-XIV), in Roma donne libri tra Medioevo e Rinascimento. In ricordo di Pino Lombardi, Roma, Roma nel Rinascimento, 2004, pp. 43-79.


“Questioni filosofiche” in volgare mediano dei primi del Trecento. Edizione critica e commento linguistico a cura di Francesca Geymonat, Pisa, Scuola Normale Superiore, 2000, 2 voll. (vol. I: pp. CCLXXX; vol. II: pp. 385).


Tedeschi Carlo, Introduzione, in Graffiti templari. Scritture e simboli medievali in una tomba etrusca di Tarquinia, a cura di Carlo Tedeschi, Roma, Viella [“Scritture e libri del medioevo”, 11], 2012, pp. 7-11 e 29-94.


Tedeschi Carlo, Le iscrizioni: edizione, analisi paleografica e commento, in Graffiti templari. Scritture e simboli medievali in una tomba etrusca di Tarquinia, a cura di Carlo Tedeschi, Roma, Viella [“Scritture e libri del medioevo”, 11], 2012, pp. 7-11 e 29-94.



Tools personali
dialazio.it