Filastrocche


Alla ricerca delle nostre radici linguistiche, a cura del Gruppo di Lavoro “Alla Ricerca del Dialetto”, Grotte di Castro, Tipografia Ceccarelli, 2009, pp. 174 (con ill.).


Ambaraba cicci cocco: quando non c’era la televisione. Da una ricerca delle classi III, IV, V della scuola elementare di Acquapendente, anno scolastico 2001/2002, a cura di Francesca e Marcello Rossi, disegni di Francesca Rossi, Acquapendente, s.n.t., 2003, pp. 64 (con ill.).


Arduini Marcello, Leuzzi M. Dolores, Palmisciano M. Gabriella, Tradizioni orali a Bomarzo. Alcuni repertori di una ricerca, prefazione di Riccardo Bassani, Amministrazione provinciale di Viterbo, Centro di Catalogazione dei Beni Culturali e Ambientali, Edizioni Union Printing, 1983, pp. XX-398 (con ill.).


Arduini Marcello, Il gioco e il rito. Pratiche sociali di ieri e di oggi, in Gioco e giocattolo. Atti del XIII Incontro “Tra Arno e Tevere”, Museo delle Tradizioni Popolari di Canepina, 5-6-7 dicembre 2014, a cura di Valentina Rossi, Montefiascone, Editrice Silvio Pellico, 2015, pp. 321-355; [rist. in Puccini Sandra, Arduini Marcello, Dal locale al globale: prospettive antropologiche tra passato, presente e futuro, Viterbo, Sette Città, 2016, pp. 71-115].


Aspetti della poesia popolare a Montefiascone, a cura del Circolo Arci di Montefiascone, Viterbo, St. Lit. Union Printing, 1979, pp. 58.


Blasi Bruno, Appendice al glossario del dialetto cornetano, in Bollettino della Società Tarquiniense di Arte e Storia 13 (1984), pp. 183-186; n. 15 (1986), pp. 243-246; n. 16 (1987), pp. 226-228; n. 17 (1988), pp. 185-188; n. 19 (1990), pp. 261-263; n. 20 (1991), pp. 323-325; n. 21 (1992), pp. 287-290; n. 22 (1993), pp. 409-412; n. 27 (1998), pp. 272-273.


Caciari Albertina, Settembre farnesano, in La Loggetta XX, n. 102 (gennaio-marzo 2015), p. 119; Filastrocca dei soprannomi, n. 103 (aprile-giugno 2015), pp. 101-102.

  • Località: Farnese.
  • Periodo storico: XXI secolo.
  • Recensioni/schede:
  • Note: la seconda poesia, Filastrocca…, gioca sull’ampio uso dei soprannomi dialettali, fornendone un elenco estremamente variegato ed esteso (la poesia occupa ben sei colonne della rivista).


Cangani Maria, Vox populi, vox Dei, prefazione di Luciano Mariti, presentazione di Silvano Boldrini, Ronciglione, Tipografia Grafica 2000, 1998, pp. 192 (con ill.). ♫


Caruso Fulvia, Suoni, canti, rumori. Il paesaggio sonoro del territorio di Latera, Bolsena, Città di Bolsena, 2011, pp. 60 (con ill.), con CD-ROM. ♫


Casaccia Mauro, Tamburini Pietro, Il vernacolo di Bolsena. Fonetica - morfosintassi - glossario, Quaderni del sistema museale del lago di Bolsena (3), Bolsena, 2005, pp. 150 (con ill.).


Catarcione Vilma, Nel cuore di Civita, Ricordi di una civiltà perduta, Viterbo, Quatrini, 1997, pp. 174 (con ill.).


Catarcione Vilma, A la mi’ Civita. Storie e vocaboli di ieri, Viterbo, Tipolitografia Quatrini, 2011, pp. 79 (con ill.).


Cecilioni Silviera, Contributo allo studio delle tradizioni popolari di Tuscania, presentazione di Giuseppe Brachetti, Grotte di Castro, Tipografia Ceccarelli, 1988, pp. 279.

  • Località: Tuscania.
  • Periodo storico: XXI secolo.
  • Recensioni/schede:
  • Note: primo volume dei Quaderni della Biblioteca Comunale di Tuscania. Si tratta di una raccolta estremamente completa e a tutto tondo che cataloga secondo aree tematiche i materiali prodotti da interviste, dal maggio 1960 al giugno 1961, a una quarantina di abitanti di Tuscania, di diversa istruzione (dal contadino al parroco) ed età (dai 9 anni agli 84). Il volume è composto da una prima sezione «Il ciclo dell’uomo», partendo dalla nascita (gravidanza, parto, battesimo, purificazione), per poi proseguire con l’infanzia (superstizione e medicina popolare, giochi dei fanciulli, giochi dei giovani, cerimonie e riti di passaggio), il fidanzamento e le nozze (previsioni per conoscere il futuro marito, fidanzamento, le nozze) e infine la morte (presagi, agonia, decesso, funerale e lutto), e da una seconda sezione «Il ciclo dell’anno» dedicato alle cerimonie cicliche (Natale, San Silvestro e Capodanno, Epifania, La candelora, Carnevale, Mercoledì delle Ceneri, Mezza Quaresima, Settimana di Passione, Domenica delle Palme, Mercoledì Santo, Processione della Madonna Addolorata, Sabato Santo, Pasqua di Resurrezione, Lunedì di Pasqua o dell’Angelo, San Giorgio – Maggi, Ascensione, Corpus Domini, San Giovanni, Ferragosto, Ottobrate, Ognissanti e commemorazione dei defunti, San Martino) e alle cerimonie calendariali (patronali, dei santi, della Madonna, fiera di Toscanella e la merca del bestiame). La terza, e ultima parte del volume è dedicata alle «Antiche feste di Tuscania» (Palio nel giorno di Santa Maria della Rosa, La festa dei Santi Patroni, Feste di Carnevale, Altre feste dell’anno). Tutte le sezioni sono accompagnate da appendici documentarie suddivise per argomento (Ninne nanne, Cantilene, Conte, Preghiere, Indovinelli, Scioglilingua, Canto lirico monostrofico, Canti dell’amore e dell’odio, vita quotidiana, il «Dies Irae», Proverbi).


Cherubini Vincenzo, Ggiro ggiro tondo cavallo ’mberatondo. Repertorio del folklore infantile ortano. Prima parte. Trascrizioni musicali di Tiziana Barbierato, disegni di Giancarlo Ghergo, Viterbo, S.ED. Editrice, 2021, pp. 177 (con ill.). ♫


Cherubini Vincenzo, Ponde ponènde ponde ppì. Repertorio del folklore infantile ortano. Seconda parte. Trascrizioni musicali di Tiziana Barbierato, disegni di Giancarlo Ghergo, Viterbo, S.ED. Editrice, 2022, pp. 155 (con ill.). ♫

  • Località: Orte.
  • Periodo storico: XXI secolo.
  • Recensioni/schede: Miriam Di Carlo, RID 46 (2022), Lazio 1417, p. 467.
  • Note: l’opera contiene anche avvertenze di carattere linguistico.


Cimarra Luigi, Pizzo pizzo ragno: documenti di folclore infantile, Viterbo, Edizioni Union Printing, 1985, pp. 165 (con tavv. e ill.).

  • Località: Canepina.
  • Periodo storico: XX secolo, in particolare tra il 1977 e il 1984.
  • Recensioni/schede:
  • Note: raccolta estremamente utile, le varie sezioni comprendono ninne nanne (p. 11), il corpo e le sue parti (p. 15), i movimenti del corpo (p. 17), indovinelli (p. 29), chiapparelli (p. 56), scioglilingua (p. 58), i giorni della settimana, i mesi, le feste dell’anno (p. 62), cantilene dileggiative sui nomi di persona e sulle persone (p. 67), gli animali (p. 72), le conte (p. 77), filastrocche che accompagnano i giochi (p. 91), filastrocche e cantilene varie (p. 91), le orazioni (p. 95), parodie scherzose di orazioni (p. 106).


Cimarra Luigi, Mazzabbubbù. Repertorio del folclore infantile civitonico, illustrazioni di Maria Berto, Civita Castellana, Edizioni Biblioteca Comunale “Enrico Minio”, Tipografia Punto Stampa, 1997, pp. 253 (con tavv.).


Cimarra Luigi, “Tretticà” e “Qui ci manda il principe Noè Noè Noè”. Due noterelle di commento, linguistico e folklorico, all’opera di Francesco Giannotti (sec. XVI), in Biblioteca & Società LXIII, n. 2-3 (settembre 2009), pp. 22-27.


Cimarra Luigi, Tra filologia e folclore: analisi di due testi usati nei giochi infantili, in Gioco e giocattolo. Atti del XIII Incontro. Museo delle tradizioni popolari di Canepina, 5-6-7 dicembre 2014, a cura di Valentina Rossi. Montefiascone, Editrice Silvio Pellico, 2015, pp. 107-128.

  • Località: Canepina.
  • Periodo storico: XVI secolo, XXI secolo.
  • Recensioni/schede: si veda la recensione dell'intero volume: Francesco Avolio, RID 41 (2017), Lazio 1063, pp. 323-325.
  • Note: L’a. ricostruisce il testo del frammento di un canto fanciullesco del tardo Cinquecento, Qui ci manda il principe / noè noè noè, e analizza le varianti della conta di origine francese, Ponte ponente e pponte pì.


Cimarra Luigi, Come la mela divenne ponte, in La Loggetta IV, n. 22 (novembre 1999), pp. 16-17.


Cimarra Luigi, Come la mela divenne ponte. Analisi comparata di alcune conte e filastrocche di origine straniera, in La Torretta V (1-2-3, 1988), pp. 23-36.

  • Periodo storico: XXI secolo.
  • Recensioni/schede:
  • Note: sulle origini della conta Ponte ponente. I risultati della ricerca sono poi ripresi anche in un articolo de La Loggetta IV, n. 22 (novembre 1999), pp. 16-17.


Cipparone Maurilio, Giacinti Fabrizio, Mariotti Luciana, Il museo e la cultura popolare di Canepina: tradizioni, storia, natura, Regione Lazio, Assessorato politiche per la promozione della cultura, dello spettacolo e del turismo, Roma, Fratelli Palombi Editori, 1997, pp. 68.

  • Località: Canepina.
  • Periodo storico: XX secolo, ma si hanno accenni anche per altri secoli.
  • Recensioni/schede: Ilaria Mingioni, RID 33 (2009), Lazio 573, pp. 431-432.
  • Note: l’opera presenta molti nomi dialettali relativi agli oggetti di uso quotidiano nella cucina tradizionale (e non solo). Tra i mestieri tradizionali rilevati si segnala il bottaio, il canestraio e la lavorazione della canapa.


Compagnia delle Lavandaie della Tuscia, “Rama de ròsa e ffrónna de fiór”. Filastrocche, conte, giochi e canti della tradizione del lago di Bolsena, a cura di Simonetta Chiaretti, Grotte di Castro, Annulli Editori, 2016, pp. 96 (con ill.), con CD-ROM.


Fiabe e filastrocche vetrallesi, a cura di Gabriella Norcia, Vetralla, Davide Ghaleb Editore, 2005, pp. 47.


Fucili Vincenzo, Vocabbolario de la Semmala, Viterbo, s.n.t., s.d., pp. 144 n.n.


Galli Quirino, Scuola e cultura orale: conte, filastrocche e giochi di una classe di scuola media, Viterbo, Gruppo Interdisciplinare per lo studio della cultura tradizionale dell’Alto Lazio, 1983, pp. 74. ♫


Galli Quirino, Tradizioni orali della Teverina. Ninne nanne, filastrocche, racconti ed altro, Viterbo, Union Printig Spa, 1992, pp. 93 (con ill.).


Ghiringhiringola. Valentano: antichi giochi, conte e filastrocche dentro le mura, a cura del Gruppo Archeologico Verentum, Grotte di Castro, Tipografia Ceccarelli, 1994, pp. 64.


Giochi e giocattoli di un tempo, testo di Elia Mazzapicchio, ricostruzione giocattoli e didascalie di Benito Sensi, raccolta cantilene e filastrocche di Gioacchino Bordo ed altri, rievocazione del gioco del Ruzzolone di Renzo Falesiedi, foto di Luigi Mecorio, coordinamento di Antonio Mattei, in La Loggetta IV, n. 21 (settembre 1999), inserto speciale, pp. I-VIII.


Giorgi Sonia, La vicitaria del ciocco tinto. Tradizioni popolari caninesi, con disegni di Alessandra Angelucci, Montefiascone, Tipografia Silvio Pellico, 2006, pp. 125.


I disegni della fantasia: storie, leggende, poesie del viterbese illustrate a scuola, a cura di Marcello Rossi, Grotte di Castro, Tipografia Ceccarelli, 2004, pp. 159 (con ill.).


I disegni della fantasia 2: storie, leggende, poesie del viterbese illustrate a scuola: 2. concorso provinciale, a cura di Marcello Rossi, Grotte di Castro, Tipografia Ceccarelli, 2007, pp. 119 (con ill.).


Le mie radici. Da alcuni appunti di Lanno Orlandi (Nano i’Vappo), a cura di Domenico Fuccellara e Piero di Giocondo Filesi, Orte, Tipolitografia A. Menna, 1990, pp. 106 (con ill.).

  • Località: Vasanello.
  • Periodo storico: XX secolo.
  • Recensioni/schede:
  • Note: l’opera raccoglie notizie e osservazioni di quello che viene definito dai curatori «l’ultimo cronista di Vasanello». Particolare interesse le sezioni La sapienza popolare (pp. 87-97) e Poesie (pp. 98-102). La prima contiene proverbi, detti, modi di dire, altre espressioni, filastrocche, ninne nanne, giochi infantili, giochi vari e stornelli. La seconda riporta le poesie Vasanello e Vasanello e la ceramica di Attilio Cerutti e Paese Vecchio di Domenico Fuccellara. Interessante anche la poesia Tarantella di un contadino chiamato «Cupertoia» di inizio Novecento (p. 30), per la lottizzazione del “Lascito Celestini”.


’L monno s’è rivurticato, a cura del Comitato per il “Festone del 1997” di San Lorenzo Nuovo, Acquapendente, B&D Stampa, 1997, pp. 123 (con ill.).

  • Località: San Lorenzo Nuovo.
  • Periodo storico: XX secolo.
  • Recensioni/schede:
  • Note: il lavoro è stato impostato e coordinato da Maria Adriana Brizi, Laura Canepina, Aurelia Fantera, Rosato Ossorio, Antonio Quattranni, Anna Maria Zannoni e Maria Luisa Zannoni. Dedicata alla tavola di San Lorenzo Nuovo è la sezione I sapori del ricordo (pp. 115-120), dove appaiono le seguenti ricette interamente in dialetto: ‘l gorigone a la bracia, l’anguilla a lo spito, la sbroscia, ‘l gorigone a bujone, le ‘nzaccaragatte, le maccarone co’ le noce, la pizza de polenta a la bracia, le faciole co’ le cotiche, le gnocche, la minestra de cece co’ le castagne, l’acquacotta, la ‘mpastorata, le frascarelle, la pizza co’ le fricciole, la trippa, ‘r baccalà in ummido, le broccole ‘mbriache, le biscotte de sant’Antonio, le ciammelle doppia dose. L’opera è rapidamente consultabile e scaricabile dalla biblioteca digitale Bibliolabo.


Marenghi Vincenzo, Il tempo del ricordo. Dialoghi, racconti, poesie, 3 voll., Castiglione in Teverina, Accademia Barbanera, 2013, pp. 167.


Nanni Carlo, Ischia di Castro. Terra, uomini e case, Viterbo, Edizioni Cultura, 1979, pp. XIV-173 (con ill.).

  • Località: Ischia di Castro.
  • Periodo storico: XX secolo.
  • Recensioni/schede:
  • Note: benché il dialetto sia utilizzato in tutto il saggio, soprattutto nei nomi degli oggetti di uso quotidiano e nell’abbigliamento, la sezione di maggiore interesse rimane l’appendice dove sono raccolte in ordine di apparizione ninne nanne (§ 2.1), filastrocche (§ 2.2-3), stornelli (§ 2.4), spanate (§ 2.5), canzoni delle lavoranti nelle compagnie (§ 2.6), proverbi (§ 2.7-9), preghiere (§ 2.10); canti delle «fraschette» (§ 3,-), brani antologici di gara poetica (§ 3.1), paragone (§ 3.2), satire sociali del poeta Focarelli (§ 3.3), i soprannomi del Giù-di-Drento (§ 3.4), contro le mode giovanili (§ 3.5).


Nanni Carlo, Ischia di Castro. Il vecchio e il nuovo, Acquapendente, Tipolitografia Ambrosini, 2002, pp. 307 (con ill.).

  • Località: Ischia di Castro.
  • Periodo storico: XX secolo.
  • Recensioni/schede:
  • Note: l’opera è rapidamente consultabile e scaricabile dalla biblioteca digitale Bibliolabo. Nel capitolo Gare poetiche e canti delle “Fraschette” sono riportate, con introduzioni dei vari poeti, le gare poetiche che si tenevano negli anni ’70. Interessante il «paragone» di Giovanni ‘l Celletto e Giuliano de la Bombardona, le satire sociali del poeta Focarelli, I soprannomi del Giù-de-Drento di Pietro Contini, il «poro poeta» Giuseppe Valentini, Al tempo di re Pipino recitata da Mariano Stendardi e ‘l Castagnolo, fino ad arrivare a Enrico Romanelli. Un estratto è presente in Carlo Nanni, ‘L pòro poeta, in La Loggetta VIII, n. 47 (novembre 2003), p. 21, in particolare l’articolo propone un episodio di Giuseppe Valentini (1866-1948).


Pepparulli Rita, Seta setaccia, chi fila e chi naspa, in La Loggetta XIX, n. 100 (luglio-settembre 2014), p. 17; Filastrocca di Petuzzo, n. 101 (ottobre-dicembre 2014), p. 25.


Petroselli Francesco, Il lessico dialettale viterbese nelle testimonianze di Emilio Maggini, Viterbo, Tipolitografia Quatrini, 2009, pp. 636 (con ill.).

  • Località: [Pianoscarano] < Viterbo.
  • Periodo storico: XX secolo.
  • Recensioni/schede: Paolo D’Achille, RID 33 (2009), Lazio 577, pp. 434-435; Flavio Frezza, Un vocabolario dialettale per il capoluogo, in La Loggetta XIV, n. 81 (ottobre-dicembre 2009), pp. 110-112 [la recensione contiene anche le poesie di Emilio Maggini Nu’ mi ni va bene una e Quanno ‘l chiù v’avarà avvisato]; Enzo Mattesini, in Contributi di filologia dell’Italia mediana 24, 2010, pp. 299-314.
  • Note: primo volume della collana “Vocabolario dialettale della Tuscia viterbese”, coordinata da Francesco Petroselli. Utile la sezione «Documenti etnolinguistici e folklorici» (pp. 37-87), che raccoglie documenti storici (come la traduzione della novella I, IX del Decameron nel viterbese di Pianoscarano di Emilio Maggini negli anni ‘80), proverbi, wellerismi, scioglilingua, filastrocche, modi di dire, preghiere e una lunga parte dedicata agli stornelli popolari.


Ranucci Francesco, Cronaca e storia a Valentano (VT) tra le due guerre mondiali (1920-1950), Genzano, Tipolitografia Petrucci, 2002, 4 voll.


Sarnacchioli Antonio, Capranica. Invito a conoscerla, Capranica, Centro “Maria Loreta”, 1984, pp. 143 (con tavv. e ill.). [anche Roma, Tipografia Grafica Giorgetti, 1984].


Zanazzo Giggi, Canti popolari di Roma e del Lazio, a cura di Giuseppe Vettori, Roma, Newton Compton, 1977, pp. 476. ♫ [Rist. edizione 1910, con l’aggiunta di introduzione, bibliografia, note e indici].

  • Località: Lazio. Per la provincia di Viterbo: Bomarzo, Capodimonte, Latera.
  • Periodo storico: XX secolo.
  • Recensioni/schede:
  • Note: benché il focus sia Roma, sono diverse le località rilevate afferenti la provincia di Viterbo, costituitasi nella forma oggi conosciuta nel 1928. La sezione II, Saggio di canti popolari del Lazio e della provincia di Roma (pp. 265-394), comprende le seguenti località: Albano Laziale (RM), Alatri (FR), Ariccia (RM), Bomarzo (VT), Capodimonte (VT), Capranica Prenestina (RM), Castel Gandolfo (RM), Castel San Pietro Romano (RM), Castro dei Volsci (FR), Civita Lavinia (oggi Lanuvio, RM), Civitella San Paolo (RM), Cori (LT), Frascati (RM), Frosinone, Genzano (RM), Grottaferrata (RM), Guarcino (FR), Làtera (VT), Marino (RM), Monterotondo (RM), Nemi (RM), Palestrina (RM), Rocca di Papa (RM), Tivoli (RM), Velletri (RM) e Zagarolo (RM). Per un confronto con le altre opere sui canti popolari vedi Luigi Cimarra, In margine ai “Canti popolari dei dintorni del Lago di Bolsena, di Orvieto e delle campagne del Lazio” di A. Marsiliani, in Biblioteca & Società XXXVIII, n. 3-4 (dicembre 1999), pp. 6-10.

Tools personali
dialazio.it