Celleno (VT)
Baciarello Giancarlo, Forestieri a Celleno nel XVI secolo, in Studi in ricordo di Attilio Carosi, a cura di Alfio Cortonesi, Romualdo Luzi, Luciano Osbat, Giovanni Battista Sguario, Viterbo, Sette Città, 2011, pp. 119-143.
- Località: Celleno.
- Periodo storico: XVI secolo.
- Tag: Documenti storici.
- Recensioni/schede: Si veda la recensione dell’intero volume: Miriam Di Carlo, RID 37 (2013), Lazio 892, pp. 425-426.
- Note: si riportano i protocolli dei notai di Celleno.
Baciarello Giancarlo, Lo statuto di Celleno del 1572, Montefiascone, Editrice Silvio Pellico, 2019, pp. 399.
- Località: Celleno.
- Periodo storico: XVI secolo.
- Recensioni/schede: Carolina Venco, RID 45 (2021), Lazio 1348, pp. 317-318.
- Note:
Galli Quirino, Tradizioni orali della Teverina. Ninne nanne, filastrocche, racconti ed altro, Viterbo, Union Printig Spa, 1992, pp. 93 (con ill.).
- Località: [Alviano], [Attigliano], Bagnoregio, Bassano in Teverina, Bomarzo, Castiglione in Teverina, Celleno, Civitella d’Agliano, [Giove], Graffignano, [Guardea], Lubriano, [Lugnano in Teverina], Orte, [Penna in Teverina], [Sipicciano], [Confini].
- Periodo storico: XX secolo.
- Recensioni/schede: Miriam Di Carlo, RID 37 (2013), Lazio 897, pp. 432-434.
- Note:
Galli Quirino, Carnevale. Storia di Carnevale dagli archivi della Tuscia Viterbese, Roma, Edizioni EDUP, 2012, pp. 411.
- Località: Provincia di Viterbo, ma in particolare Viterbo, Tuscania, Tarquinia, Soriano nel Cimino, Vasanello, Montefiascone, Grotte di Castro, Caprarola, Orte, Marta, Bolsena, Capodimonte Graffignano, Ronciglione, Celleno.
- Periodo storico: XIII secolo per i documenti d’archivio viterbesi; XV secolo per quelli di Tuscania, Tarquinia e Soriano nel Cimino, XVI secolo per Vasanello, Montefiascone, Grotte di Castro, Caprarola, Orte e Marta; XVII secolo per Bolsena, XVIII secolo per Capodimonte, Graffignano, Ronciglione e Celleno.
- Recensioni/schede: Miriam Di Carlo, RID 37 (2013), Lazio 894, pp. 427-429.
- Note: nei primi capitoli dello studio, l’autore analizza una serie di documenti d’archivio relativi al Carnevale nella Tuscia viterbese. Successivamente, dedica un capitolo all’esame delle parti salienti dell’opera teatrale La tempesta amorosa (rappresentata a Bolsena nel 1605) con un approfondimento degli aspetti legati al cibo consumato durante la festività e un capitolo alle maschere tradizionali. L’autore prosegue con una rassegna della Giostra del Saracino, della tradizione delle zingaresche e di due “mascherate in ottava rima” del Caporal Domenico Pietoso Viterbese: Il Carro de’ carbonari e L’huomo infedele et la donna ingannatrice, entrambe del 1645. Infine, lo studio torna a esaminare alcuni documenti secenteschi e settecenteschi.
