XVI secolo


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Ait Ivana, Impresa e famiglia: l’eredità di Ludovico di Castro, in Ludicra per Paola Farenga, a cura di Myriam Chiabò, Maurizio Gargano e Anna Modigliani, Roma, Roma nel Rinascimento, 2009, pp. 139-149.

  • Località: Viterbo.
  • Periodo storico: XVI secolo.
  • Recensioni/schede: si veda la recensione dell’intero volume: Domenico Proietti, RID 34 (2010), Lazio 579, pp. 389-390.
  • Note:


Angeli Federica, La lingua degli statuti comunali di Bieda, in La Torretta, n.s. (1-2, 2016), pp. 31-32.

  • Località: Blera.
  • Periodo storico: XVI secolo.
  • Recensioni/schede:
  • Note: osservazioni linguistiche sulla lingua degli statuti comunali di Bieda (in part. 1515, in latino, e 1537-1540, traduzione in volgare del primo). Gli statuti sono editi in Domenico Mantovani, Giuseppe Giontella, Gli statuti comunali di Bieda, Viterbo, Agnesotti, 1993, pp. 478 (con ill.).


Arduini Marcello, Opere, vite e racconti: i Cocciari di Vasanello, in I riti dell’acqua e delle terra. Nel folclore religioso, nel lavoro e nella tradizione orale. Atti del IV incontro, Canepina settembre 2004 (seconda parte), a cura di Assunta Achilli e Laura Galli, Viterbo, Sette Città, 2006, pp. 211-236.

  • Località: Vasanello.
  • Periodo storico: XVI secolo, XXI secolo.
  • Recensioni/schede:
  • Note: sul mestiere tradizionale del cocciaro, con riferimento agli Statuti di Bassanello (1527-1533) e sugli editti Divieto di svelare ad altri il segreto dell’arte delle pignatte (1562) e Divieto di adoperare la legna per la cottura della calce (1569). Il contributo si conclude con una poesia dialettale di Attilio Cerutti Passa tutto a ‘sto monno.


Atti delle giornate di studio per la storia della Tuscia, a cura di Abbondio Zuppante: 2. Fonti per la storia della Tuscia; 3. Gli statuti della Teverina come fonti per la storia economica e sociale, Orte, Ente Ottava Medievale di Orte, 1993, pp. 166.

  • Periodo storico: XVI secolo, XVII secolo, XVIII secolo.
  • Recensioni/schede: Miriam Di Carlo, RID 39 (2015), Lazio 994, pp. 343-344.
  • Note: si vedano i singoli contributi: Giuseppe Giontella, L’amministrazione locale nel secolo XV attraverso le riformanze del Comune di Orte (pp. 19-25); Fabiano T. Fagliari Zeni Buchicchio, Barnaba di Pietro d’Asti, l’artefice dell’acquedotto ligneo di Gallese nel 1480 (pp. 27-39); Beniamino Mechelli, Sulla mancanza di relazione tra il Chronicon farfense e i centri d’area cimina (pp. 41-44); Abbondio Zuppante, Iniziativa per uno studio comparato degli Statuti comunali della Teverina (pp. 45-47); Massimo Miglio, Il Tevere nel Medioevo: un progetto di ricerca (pp. 51-53); Alfio Cortonesi, Gli statuti come fonte per la storia agraria della Tuscia medioevale (pp. 55-63); Giancarlo Baciarello, Un castello viterbese nel basso medioevo. Celleno e lo statuto del 1457 (pp. 65-82); Quirino Galli, Lo statuto e le risorse economiche di Civitella d’Agliano nel XV secolo (pp. 83- 97); Palmira Cipriano, Aspetti linguistici degli Statuti in volgare della Teverina (pp. 99-104); Maria Assunta Ceppari, Lo statuto tardomedievale di Latera (pp. 105-109); Luciano Osbat, Gli Statuti della Teverina agli inizi dell’età moderna (pp. 111-117); Luigi Cimarra, L’utilizzazione delle risorse idriche negli statuti comunali di Civita Castellana, di Gallese e di Magliano Sabina (pp. 119-148); Peter Partner, Gli Statuti di Baschi e le famiglie dominanti (pp. 149-152); Delfo Gioacchini, Gli statuti di Orte del 1584 e di Otricoli nel 1576 (pp. 153-164).


Avolio Francesco, Laziali, dialetti, in Enciclopedia dell’italiano, diretta da Raffaele Simone, Roma, Istituto della Enciclopedia Italiana, vol. I, 2010, pp. 762-767.


Baciarello Giancarlo, Forestieri a Celleno nel XVI secolo, in Studi in ricordo di Attilio Carosi, a cura di Alfio Cortonesi, Romualdo Luzi, Luciano Osbat, Giovanni Battista Sguario, Viterbo, Sette Città, 2011, pp. 119-143.

  • Località: Celleno.
  • Periodo storico: XVI secolo.
  • Recensioni/schede: Si veda la recensione dell’intero volume: Miriam Di Carlo, RID 37 (2013), Lazio 892, pp. 425-426.
  • Note: si riportano i protocolli dei notai di Celleno.


Baciarello Giancarlo, Lo statuto di Celleno del 1572, Montefiascone, Editrice Silvio Pellico, 2019, pp. 399.


Biondi Pietro Paolo, Croniche di Acquapendente. Descrittione della terra d’Acquapendente con la sua antiquità, nobiltà, governo, usanze et altre cose, a cura della Biblioteca Comunale di Acquapendente, La Toscografica Empoli, 1984, pp. 218.


Breccola Giancarlo, Gle caschò la jocciola et morì… Di alcune patologie e rimedi rinascimentali, in La Loggetta XXI, n. 106 (primavera 2016), p. 24.


Carosi Attilio, Storie di tutti i giorni nei graffiti di S. Rocco a Montecalvello, in Biblioteca & Società IX, n. 3 (settembre 1981), pp. 5-11 (con ill.).


Chiatti Elisa, Marta e il suo dialetto. Fonetica, morfologia e lessico del “martano” attraverso la storia e i testi, Marta, a cura dell'autore, 2012, pp. 154 (con ill.).


Cimarra Luigi, L’utilizzazione delle risorse idriche negli statuti comunali di Civita Castellana, di Gallese e di Magliano Sabina, in Atti delle giornate di studio per la storia della Tuscia, a cura di Abbondio Zuppante, Orte, Ente Ottava Medievale di Orte, 1993, pp. 119-148.


Cimarra Luigi, “Sto fermo e pur cammino”. Di alcune iscrizioni su camini, in Il fuoco rituale. Vol. II, Documenti del folclore religioso e del lavoro, a cura di Assunta Achilli e Laura Galli, Roma, Edup, 2003, pp. 205-221.


Cimarra Luigi, Due prestiti linguistici ebraici in un documento viterbese del XIV secolo, in Biblioteca & Società XXIII, 2004, pp. 18-24.


Cimarra Luigi, Nomi di reti e di attrezzi da pesca nei decreti della Prefettura di Viterbo, in I riti dell’acqua e della terra nel folklore religioso, nel lavoro e nella tradizione orale, a cura di Assunta Achilli, Laura Galli, Roma, Edup 2006, pp. 183-218.


Cimarra Luigi, “Tretticà” e “Qui ci manda il principe Noè Noè Noè”. Due noterelle di commento, linguistico e folklorico, all’opera di Francesco Giannotti (sec. XVI), in Biblioteca & Società LXIII, n. 2-3 (settembre 2009), pp. 22-27.


Cimarra Luigi, Tra filologia e folclore: analisi di due testi usati nei giochi infantili, in Gioco e giocattolo. Atti del XIII Incontro. Museo delle tradizioni popolari di Canepina, 5-6-7 dicembre 2014, a cura di Valentina Rossi. Montefiascone, Editrice Silvio Pellico, 2015, pp. 107-128.

  • Località: Canepina.
  • Periodo storico: XVI secolo, XXI secolo.
  • Recensioni/schede: si veda la recensione dell'intero volume: Francesco Avolio, RID 41 (2017), Lazio 1063, pp. 323-325.
  • Note: L’a. ricostruisce il testo del frammento di un canto fanciullesco del tardo Cinquecento, Qui ci manda il principe / noè noè noè, e analizza le varianti della conta di origine francese, Ponte ponente e pponte pì.


Cimarra Luigi, Storie di parole, storia di cultura: Echi etnolinguistici di briganti, in La Loggetta XXVI, n. 126 (primavera 2021), pp. 37-38; n. 127 (estate 2021), pp. 22-24; n. 128 (autunno 2021), pp. 23-27.


D’Achille Paolo, Giovanardi Claudio, La letteratura volgare e i dialetti di Roma e del Lazio. Bibliografia dei testi e degli studi. Vol. 1: Dalle origini al 1550. Prefazione di Giorgio Petrocchi e Francesco Sabatini. Roma, Bonacci, 1984, pp. 187 (con 4 tav.).


Di Carlo Miriam, I processi di stregoneria del secolo XVI nella Tuscia, in Il dialetto nel tempo e nella storia, a cura di Gianna Marcato, Padova, Cleup, 2016, pp. 387-394.


Di Carlo Miriam, Gli esiti del nesso SJ nei dialetti della Tuscia viterbese, in Dialetto. Uno nessuno centomila, a cura di Gianna Marcato, Padova, Cleup, 2017, pp. 29-38.


Di Carlo Miriam, Prime indagini sul plurale maschile in -e nelle varietà della Tuscia viterbese, in In fieri. Ricerche di linguistica italiana. Atti della I Giornata dell’ASLI per i dottorandi (26-27 novembre 2015, Firenze, Accademia della Crusca), a cura di Sergio Lubello. Firenze, Franco Cesati, 2017, pp. 125-36.


Di Carlo Miriam, Lessico dell’anatomia nella Tuscia viterbese: due esempi, in Parola. Una nozione unica per una ricerca multidisciplinare, a cura di Benedetta Aldinucci, Valentina Carbonara, Giuseppe Caruso, Matteo La Grassa, Cèlia Nadal, Eugenio Salvatore, Siena, Edizioni Università per Stranieri di Siena, 2019, pp. 303-311.


Di Carlo Miriam, Aspetti linguistici delle varietà della Tuscia viterbese: sincronia e diacronia, Vetralla, Davide Ghaleb Editore, 2020, pp. 250 (con ill.).


Galli Quirino, La Cangiaria: commedia inedita del 1541, Viterbo, Agnesotti, 1972, pp. 177 (con 8 tavv. e ill.).


Galli Quirino, “Et pacifico stato delli signori”: statuto di Castel di Piero del 1579, con una nota giuridica di Alessandro Pascolini, Montefiascone, Graffietti stampati, 1995, pp. 349 (con tavv. e ill.).


Galli Quirino, Carnevale. Storia di Carnevale dagli archivi della Tuscia Viterbese, Roma, Edizioni EDUP, 2012, pp. 411.

  • Periodo storico: XIII secolo per i documenti d’archivio viterbesi; XV secolo per quelli di Tuscania, Tarquinia e Soriano nel Cimino, XVI secolo per Vasanello, Montefiascone, Grotte di Castro, Caprarola, Orte e Marta; XVII secolo per Bolsena, XVIII secolo per Capodimonte, Graffignano, Ronciglione e Celleno.
  • Recensioni/schede: Miriam Di Carlo, RID 37 (2013), Lazio 894, pp. 427-429.
  • Note: nei primi capitoli dello studio, l’autore analizza una serie di documenti d’archivio relativi al Carnevale nella Tuscia viterbese. Successivamente, dedica un capitolo all’esame delle parti salienti dell’opera teatrale La tempesta amorosa (rappresentata a Bolsena nel 1605) con un approfondimento degli aspetti legati al cibo consumato durante la festività e un capitolo alle maschere tradizionali. L’autore prosegue con una rassegna della Giostra del Saracino, della tradizione delle zingaresche e di due “mascherate in ottava rima” del Caporal Domenico Pietoso Viterbese: Il Carro de’ carbonari e L’huomo infedele et la donna ingannatrice, entrambe del 1645. Infine, lo studio torna a esaminare alcuni documenti secenteschi e settecenteschi.


Garofalo Armanda Maria, La cangiaria, tesi di laurea, relatore Mario Costanzo, Università degli Studi di Roma, a.a. 1967-1968, pp. 189.


Giannotti Francesco, Storia di Tuscania scritta nel secolo XVI da Francesco Giannotti, introduzione e commento a cura di Giambattista Sposetti Corteselli, Viterbo, Buffetti & Guerra Arti Grafiche, 2007, pp. 251 (con ill.).

  • Località: Tuscania.
  • Periodo storico: XVI secolo.
  • Recensioni/schede:
  • Note: si veda anche: Luigi Cimarra, ‘Tretticà’ e ‘Qui ci manda il principe Noè Noè Noè’. Due noterelle di commento, linguistico e folklorico, all’opera di Francesco Giannotti (sec. XVI), in Biblioteca & Società LXIII, n. 2-3 (settembre 2009), pp. 22-27.


Giuntani Anna Maria, A la noce de Benevento! Processo di stregoneria a Bieda nel 1588, in La Loggetta VIII, n. 45 (luglio 2003), p. 13.


Goletti Augusto, I processi di stregoneria nei protocolli notarili conservati presso l’archivio di stato di Viterbo, in Studi in ricordo di Attilio Carosi, a cura di Alfio Cortonesi, Romualdo Luzi, Luciano Osbat, Giovanni Battista Sguario, Viterbo, Sette Città, 2011, pp. 359-376.


Mancini Bonafede, Un processo di stregoneria a Bolsena 8, 19, 20, 30 Dicembre 1566, in Bollettino di Studi e Ricerche, a cura della Biblioteca Comunale di Bolsena, 1992, pp. 98-148.


Mancini Bonafede, L’Acquapendente. Nuovi contributi alla biografia di Girolamo Fabrizi, in Studi in ricordo di Attilio Carosi, a cura di Alfio Cortonesi, Romualdo Luzi, Luciano Osbat, Giovanni Battista Sguario, Viterbo, Sette Città, 2011, pp. 411-450.


Mancini Bonafede, A Idio sta poi la ricolta bona o cattiva. Cronache di tempi calamitosi, in La Loggetta XXVIII, n. 135 (estate 2023), pp. 69-73.

  • Periodo storico: XVI secolo.
  • Recensioni/schede:
  • Note: sono riportate diverse testimonianze di notai e sacerdoti del Cinquecento, come Ludovico Morelli. In calce all’articolo sono riportate in dialetto due Invocazioni per allontanare i temporali estivi dai campi, la prima di Idalba Cucchiari di Valentano (cl. 1931), e la seconda di Annunziata Ferrantini (cl. 1931).


Mancini Claudio, “… ad arbitrio di sua signoria”: 99 bandi cinquecenteschi di Giulia Baglioni per la comunità di Graffignano, Roma, a cura dell’autore, 2010, pp. 53.


Mantovani Domenico, Processo di stregoneria: Bieda 4-5-6-7 Dicembre 1588, in La Torretta II (2-3, 1985), pp. 15-25.


Mantovani Domenico, Gente di Bieda, 1583-1620, Blera, Associazione Pro loco, Amministrazione comunale, 1992, pp. 278.

  • Località: Blera.
  • Periodo storico: XVI secolo, XVII secolo.
  • Recensioni/schede:
  • Note: vedi anche Domenico Mantovani, I sogni proibiti di donna Teodora, in Biblioteca & Società XXIII, n. 1-2 (giugno 1993), pp. 33-34 (estr. di Domenico Mantovani, Gente di Bieda…, pp. 164-170).


Pontecorvi Alessandro, Castiglione Giorgia, “Tegule peste et … calce albazana”. Dagli appunti di Domenico di Tommaso Cordelli, in Ludicra per Paola Farenga, a cura di Myriam Chiabò, Maurizio Gargano e Anna Modigliani, Roma, Roma nel Rinascimento, 2009, pp. 9-12.

  • Località: Viterbo.
  • Periodo storico: Fine XV secolo, inizio XVI secolo.
  • Tag: Diari.
  • Recensioni/schede: si veda la recensione dell'intero volume: Domenico Proietti, RID 34 (2010), Lazio 579, pp. 389-390.
  • Note: nel contributo sono riportati alcuni passi dal Libro de’ ricordi di casa Cordelli, libro di famiglia manoscritto (XV-XVI sec.) conservato presso la Biblioteca Comunale degli Ardenti di Viterbo.


Quattranni Antonio, “Acciò possa il pesce allevare e impossessare”: le disposizioni per la tutela della pescosità del Lago di Bolsena dal XVI al XX secolo, in Laghi e fiumi: nel folklore, nel lavoro, nella storia. Atti del XVII incontro, Museo delle tradizioni popolari di Canepina, 14-16 settembre 2018, a cura di Raffaela Manganiello, Roma, GB EditoriA, 2019, pp. 189-209.


Quattranni Antonio, Vivere sul lago. La pesca e i pescatori del lago di Bolsena, Grotte di Castro, Annulli Editori, 2019, pp. 254 (con ill.).


Sgrilli Paola, Testi viterbesi dei secoli XIV, XV e XVI, a cura di Giancarlo Breschi, con la postfazione di Alfredo Stussi, Viterbo, Sette Città, 2003, pp. 542.



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