Bolsena (VT)


Casaccia Mauro, Bolsena e il suo dialetto, in Bollettino di studi e ricerche, a cura della Biblioteca comunale di Bolsena I, 1 (1985), pp. 11-98.


Casaccia Mauro, Sui nomi dialettali delle specie floristiche spontanee e coltivate, loro ambiente di diffusione sul territorio comunale di Bolsena e utilizzazioni tradizionali, in Bollettino di studi e ricerche, a cura della Biblioteca Comunale di Bolsena, n. 6 (1991), pp. 123-152.


Casaccia Mauro, Tamburini Pietro, Il vernacolo di Bolsena. Fonetica - morfosintassi - glossario, Quaderni del sistema museale del lago di Bolsena (3), Bolsena, 2005, pp. 150 (con ill.).


Cerica Rodolfo, Soprannomi bolsenesi. Gran serata di Aprile, Bolsena, s.n.t., 1992, pp. 12 (n.n.).

  • Località: Bolsena.
  • Periodo storico: XX secolo.
  • Recensioni/schede: Veronica Ceccarelli, RID 38 (2014), Lazio 934, pp. 308.
  • Note:


Compagnia delle Lavandaie della Tuscia, “Rama de ròsa e ffrónna de fiór”. Filastrocche, conte, giochi e canti della tradizione del lago di Bolsena, a cura di Simonetta Chiaretti, Grotte di Castro, Annulli Editori, 2016, pp. 96 (con ill.), con CD-ROM.


Dams Sigrid (Bochum), La flora del lago di Bolsena, in Ente Fauna Siciliana E Atlante Linguistico Dei Laghi Italiani (Alli), Ornitonimia e fitonimia lacustri. Atti del III Convegno dell’Atlante Linguistico dei Laghi Italiani (ALLI), Siracusa (Fontanebianche), 16-19 maggio 1991, a cura di Salvatore C. Trovato, Enna, Il Lunario, 1995, pp. 381-419.


Di Carlo Miriam, I processi di stregoneria del secolo XVI nella Tuscia, in Il dialetto nel tempo e nella storia, a cura di Gianna Marcato, Padova, Cleup, 2016, pp. 387-394.


Di Carlo Miriam, Gli esiti del nesso SJ nei dialetti della Tuscia viterbese, in Dialetto. Uno nessuno centomila, a cura di Gianna Marcato, Padova, Cleup, 2017, pp. 29-38.


Galli Quirino, Miti e leggende intorno al lago di Bolsena, Viterbo, Cultura Subalterna, 1994, pp. 237. [rist. 2018].


Galli Quirino, Carnevale. Storia di Carnevale dagli archivi della Tuscia Viterbese, Roma, Edizioni EDUP, 2012, pp. 411.

  • Periodo storico: XIII secolo per i documenti d’archivio viterbesi; XV secolo per quelli di Tuscania, Tarquinia e Soriano nel Cimino, XVI secolo per Vasanello, Montefiascone, Grotte di Castro, Caprarola, Orte e Marta; XVII secolo per Bolsena, XVIII secolo per Capodimonte, Graffignano, Ronciglione e Celleno.
  • Recensioni/schede: Miriam Di Carlo, RID 37 (2013), Lazio 894, pp. 427-429.
  • Note: nei primi capitoli dello studio, l’autore analizza una serie di documenti d’archivio relativi al Carnevale nella Tuscia viterbese. Successivamente, dedica un capitolo all’esame delle parti salienti dell’opera teatrale La tempesta amorosa (rappresentata a Bolsena nel 1605) con un approfondimento degli aspetti legati al cibo consumato durante la festività e un capitolo alle maschere tradizionali. L’autore prosegue con una rassegna della Giostra del Saracino, della tradizione delle zingaresche e di due “mascherate in ottava rima” del Caporal Domenico Pietoso Viterbese: Il Carro de’ carbonari e L’huomo infedele et la donna ingannatrice, entrambe del 1645. Infine, lo studio torna a esaminare alcuni documenti secenteschi e settecenteschi.


Mancini Bonafede, Un processo di stregoneria a Bolsena 8, 19, 20, 30 Dicembre 1566, in Bollettino di Studi e Ricerche, a cura della Biblioteca Comunale di Bolsena, 1992, pp. 98-148.


Utano Giulia, Localizzazione del dialetto di Bolsena e dinamiche geolinguistiche fondamentali nella sua formazione, in Incunabula. Miscellanea di studi e ricerche sul territorio del Lago di Bolsena, Acquapendente, Tipografia Ceccarelli, 2016, pp. 135-152.



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