Miscellanea
Diversinversi, a cura del Circolo Culturale “Città di Tarquinia” di Poesia, Narrativa, Saggistica e Teatro, con il patrocinio della Provincia di Viterbo, Tarquinia, Tipografia ALMO, 1988, pp. 221 (con ill.).
- Località: Tarquinia.
- Periodo storico: XX secolo.
- Tag: Poesia, Miscellanea.
- Recensioni/schede:
- Note: il libro accoglie sia poesie in italiano che in vernacolo: Filippo Antonelli (L’alluvione del 29 ottobbre, pp. 15-16); Spartaco Compagnucci (Via del riposo; Le me ventanne; Er buttero; La mi’ villa; Vecchia maremma mia; Ambiente e natura; Tarquinia medioevale; Le ricorde nun morono mae; Ricordateme così; Quano che morirò; pp. 103-114); Pontani Onorio (Er matrimonio; L’incubo; Nerone imperatore; Il bacio; Il laureato; pp. 199-209).
Guidoni Enrico, Vetralla nella poesia. Un patrimonio di armonie e di contrasti, Vetralla, Davide Ghaleb Editore, 2004, pp. 180.
- Località: Vetralla.
- Periodo storico: XX secolo.
- Tag: Miscellanea, Poesia.
- Recensioni/schede: Miriam Di Carlo, RID 34 (2010), Lazio 667, pp. 462-463.
- Note: scrivono in dialetto Nicola Baldini, Anonimo Vetrallese autore di Considerazione di un vitrallese, Agostino Pasquinelli, Serafino Merlonghi, Franco Pistella, Vincenzo Marro, ma sono presenti elementi dialettali anche nelle poesie in italiano. In part. le poesie di Franco Pistella (El Mi Paese, pp. 137-138; Tramonto, p. 139; Tempo che fu, p. 140; Al borgo vecchio, p. 143) e Vincenzo Marro (Mistiere antiche de Vitralla, pp. 150-151; “Titta” ’l Facocchio, p. 152; Peppe d’Agusto, e Agusto de Peppe, p. 153). Si segnala anche una poesia anonima Considerazioni di un vitrallese (p. 111).
I poeti di Tuscania: ottava rima e improvvisazione popolare (1985-2022), a cura di Marco D'Aureli, Vetralla, Davide Ghaleb Editore, 2022, pp. 184 (con ill.).
- Località: Tuscania.
- Periodo storico: XX secolo, XXI secolo.
- Recensioni/schede:
- Note: con contributi critici di Sofia Barbanti, Gabriele De Giovanni, Paola Marinozzi, Antonella Montesi, Massimo Onofri, Antonello Ricci, Fabrizio Scipioni, Riccardo Spinella e Ugo Stincarelli. Al suo interno si ripropone la stampa anastatica di Ottava rima e improvvisazione popolare, a cura di Gabriele De Giovanni e Antonello Ricci (vedi la nota di riferimento). Particolarmente interessanti le interviste di Giuseppe Binaccioni e Luigi Meloni raccolte nel contributo Autobiografia della poesia ottava rima e improvvisazione popolare a Tuscania di Antonello Ricci (pp. 97-110).
’L capagno: antologia di poesie in dialetto viterbese, presentazione di Aurelio Rizzacasa, introduzione di Salvatore di Pietro, Viterbo, Edizioni cultura, 1983, pp. 254.
- Periodo storico: XX secolo.
- Tag: Miscellanea, Poesia.
- Recensioni/schede:
- Note: il volume raccoglie poesie di Angelo Capobianchi, Giuseppe Fucini (di Marta), Vittorio Furia, Sergio Grazini, Cesare Jacoponi (ma registrato in questa bibliografia come Iacoponi, di Montefiascone), Emilio Maggini, Sobrero Mancini, Edilio Mecarini, Fernando Montemari, Bruno Morbidelli, Alvaro Pasquini, Massimo Senia, Elio Tonnicchi, Franco Turchetti, Ezio Urbani, Giuseppe Zena.
Mariti Luciano, Galli Quirino, Boldorini Silvano, Bellatreccia Romolo, Il Paese di Carnevale. Saggi sulla tradizione culturale di Ronciglione, Viterbo, Tipolitografia Quatrini A. & Figli, 1984, pp. 102 (con ill.).
- Località: Ronciglione.
- Periodo storico: XVII secolo, XX secolo.
- Recensioni/schede: Paolo D’Achille, RID 12 (1988), Lazio 124, pp. 334-335.
- Note: pubblicazione a cura del Gruppo interdisciplinare per lo studio della cultura tradizionale dell’Alto Lazio. L. Mariti, Aspetti storici e forme simboliche di un Carnevale: teatro e festa a Ronciglione nel XVII secolo (pp. 9-27); Q. Galli, Le maschere del teatro contadino: il Carnevale di Ronciglione (pp. 43-68); S. Boldorini e R. Bellatreccia, Cultura materiale e cultura orale: indagine documentata sulle tradizioni ronciglionesi (pp. 69-92). Sono presenti in appendice alcuni materiali documentari in dialetto.
Mestieri del Lazio, a cura di Armando Ravaglioli, Roma, Newton Compton editori, 1995, pp. 416 (con ill.).
- Località: Lazio.
- Periodo storico: XX secolo.
- Tag: Miscellanea, Mestieri tradizionali.
- Recensioni/schede:
- Note: Contributi di Titti Carta (Il Lazio e l’artigianato, pp. 9-30), Armando Ravaglioli (Segnate dai mestieri le strade della vecchia Roma, pp. 31-50), Marcello Teodonio («Questo pell’arte è un gran zecolo raro!». «Arti» e artigiani nei sonetti romaneschi di Belli, pp. 51-68), Luigi Baldassarre (Agricoltura, mestiere vocazionale del Lazio, pp. 69-84), Bruno Barbini (Coltivatori e «scotolatori»: la canapa dal seme al tessuto, pp. 85-96), Francesco Berti (Il pane di Sezze: storia e tradizione, pp. 97-106), Tina Biaggi (Mestiere di scalpellino: arte minore nel Viterbese, pp. 107-122), Umberto Caperna (Scalpellini a Veroli, pp. 123-138), Franco Caporossi (Dall’artigianato all’impresa: opere, mestieri e progetti nei Monti Lepini, pp. 139-158), Giovanni Ciccone (La costruzione della barca in legno nel golfo di Gaeta. La tradizione di Formia, pp. 159-174), Salvatore Ciccone (Le mole di Formia: permanenza e rinascita di una città, pp. 175-194), Carlo De Paolis (Pesca e pescatori a Civitavecchia dalla fine del XVII secolo alla seconda guerra mondiale, pp. 195-244), Francesco D’Erme (Arti e mestieri a Cori: il facocchio, il bottaro, il sellaio, 245-254), Luigi Devoti (Bottai, bottari, bottaroli, pp. 255-268), Vincenzo Di Flavio (Orafi, argentieri e intagliatori a Rieti, pp. 269-290), Giuliano Floridi (Cucchiarari, pignatari e altri mestieri a Guarcino, pp. 291-304), Felice Guglielmi (Pastori in Maremma, pp. 305-316), Giuliano Malizia (Tra i fabbri-ferrari: il maniscalco, pp. 317-334), Bruno Navarra (Arti e mestieri a Segni dal Settecento a oggi, pp. 335-352), Romolo Augusto Staccioli (Il mestiere di flautista, pp. 353-360), Alberto Tenerelli (Carbonai, boscaioli e artigiani del legno a Rocca di Papa, pp. 361-376), Daniela Tomassi Sebasti (Gli Staffa: una famiglia di artisti nella Rieti del Settecento, pp. 377-392), Biancamaria Valeri (Artigianato a Ferentino, pp. 393-402), Luigi Zaccheo (La scuola di ricamo e merletti di Sezze, pp. 403-412).
Ottava rima e improvvisazione popolare, a cura di Gabriele de Giovanni e Antonello Ricci, Viterbo, Quatrini A. & figli, 1988, pp. 72 (con ill.).
- Località: Tuscania.
- Periodo storico: XX secolo.
- Recensioni/schede: Paolo D’Achille, RID 12 (1988), Lazio 126, pp. 336.
- Note: benché il genere dell’ottava rima sia perlopiù in lingua italiana, al suo interno sono edite le ottave in dialetto di Giovanni Ciccioli (Storia de le paese, pp. 44-47; Sfogo contro il carovita, pp. 48-50): si tratta di un dialetto edulcorato, più adatto al genere ma, filologicamente parlando, più vicino (e più utile!) a una lingua poetica; ad esempio si può notare come ai vv. 41-44 dello Sfogo contro il carovita (Ora nun so più le tempe annate/ che co quindici sorde se pranzava / adesso nun ce compre le patate / che na volta al maiale ié se dava) dove un maschile plurale con desinenza in -e (le tempe annate), tratto tipico dei dialetti della Tuscia, può rimare con un sostantivo femminile plurale (le patate). Altri esempi del genere si ritrovano anche in altre poesie in italiano dello stesso volume, in posizione di rima o anche all’interno del verso; un altro esempio, in un contrasto con Ennio de Santis (Pertini e Cossiga, pp. 67-68), Luigi Meloni comincia la sua terza ottava in questo modo (p. 68): Io non ho passato né solde e vivande / nel mio mandato son pieno di onore / non so’ intaccato nelle controbbande…; ancora una volta un femminile plurale può rimare nella lingua poetica, grazie all’ausilio del dialetto, con un maschile plurale.
[Prima] 1a rassegna di poesia popolare. I Poeti a Braccio della Tuscia, Viterbo, Eurograph, 1981, 110 pp.
- Località: Marta, Barbarano Romano.
- Periodo storico: XX secolo.
- Recensioni/schede:
- Note: organizzata dal Comune di Barbarano Romano in collaborazione con la Regione Lazio e Pro-Loco. All’interno sono raccolte poesie in dialetto di Giuseppe Fucini (Marta), i poeti a braccio Fiaschetti e Barabba (Barbarano Romano). Più in generale, benché quella degli autori sia poesia in italiano, si possono scorgere parole in dialetto in quasi tutti i testi.
Roma donne libri tra Medioevo e Rinascimento. In ricordo di Pino Lombardi, Roma, Roma nel Rinascimento, 2004, pp. 558 (con ill.).
- Località: Si vedano i singoli contributi.
- Periodo storico:
- Tag: Miscellanea, Documenti storici.
- Recensioni/schede: Paolo D’Achille, RID 35 (2011), Lazio 672, p. 399.
- Note: Alcuni dei contributi contengono riferimenti a testi medievali e rinascimentali di Roma e del Lazio, editi e inediti, in latino o in volgare. Per il Lazio: Alessandro Pontecorvi, ‘Quod nemo ludat’. Il gioco d’azzardo negli statuti del Patrimonio di S. Pietro in Tuscia. Con alcune osservazioni sulla città di Roma (secolo XIII-XIV) (pp. 43-79); Paola Piacentini, Il matrimonio a Genazzano (da un registro notarile dell’Archivio del Convento di S. Maria del Buon Consiglio) (pp. 141-177); Simona Rinaldi, Il pagonazzo di Niccolò Della Tuccia. Note sulla terminologia dei pigmenti rossi nel Rinascimento (pp. 201-215); Anna Modigliani, ‘Faccio recordo io Evangelista…’. Memorie di un notaio romano alla fine del Quattrocento (pp. 217-257); Paolo Güll, La ceramica di importazione a Roma tra Quattrocento e Cinquecento: linee di commercio e tendenze di mercato (pp. 303-315); Paolo Procaccioli, ‘Le monache son vergini a fatica’ (Sorti, XLVII, 12). La prima stagione della Nanna aretiniana (pp. 361-384); Patrizio Barbieri, Su alcuni stampatori e librai-editori musicali del tardo rinascimento romano: nuovi documenti (pp. 467-488).
Studi in ricordo di Attilio Carosi, a cura di Alfio Cortonesi, Romualdo Luzi, Luciano Osbat, Giovanni Battista Sguario, Viterbo, Sette Città, 2011, pp. 602 (con ill.).
- Località: si vedano i singoli contributi.
- Periodo storico: XXI secolo.
- Tag: Miscellanea.
- Recensioni/schede: Miriam Di Carlo, RID 37 (2013), Lazio 892, pp. 425-426.
- Note: Contiene: Aggiornamenti al libro di Carosi sulle epigrafi medievali di Viterbo. Il greco di Annio di Aldo Buzzi (pp. 36-47); Settecento tipografico negli Stati Pontifici: il contributo di Attilio Carosi di Piero Innocenti (pp. 49-78), La biblioteca pubblica a Viterbo, duecento anni di storia travagliata di Giovanni Battista Sguario (pp. 79-94); Da Ronciglione a San Martino al Cimino, tra legalità e contrabbando: nuove fonti per lo studio della produzione di carte da gioco nel viterbese nei secoli XVII-XVIII di Noris e Simonetta Angeli (pp. 97-118); Forestieri a Celleno nel XVI secolo di Giancarlo Baciarello (pp. 119-143); Un inventario del Convento agostiniano della Trinità di Viterbo redatto al tempo di Ambrogio Massari (1466) di Enzo Bentivoglio (pp. 143-156); La Madonna dei “Templari”: l'affresco del 1426 rinvenuto nel complesso di S. Antonio in Valle a Viterbo di Ginevra Bentivoglio (pp. 157-169); I papi e la Madonna della Quercia di Gianfranco Ciprini (pp. 171-203); Il termine “barba” in due tituli latini medievali dell'Italia centrale di Luigi Cimarra (pp. 205-236); Un microcosmo cerealicolo ed alcune controversie nella Tuscania di metà Duecento di di Alfio Cortonesi (pp. 237-253); I cocciari nel Viterbese: il caso di Vasanello di Mauro Galeotti (pp. 255-302); Carnevale e teatro nel Seicento viterbese: le Zingaresche et similia di Quirino Galli (pp. 303-336); Religiosità popolare alla fine del Medioevo: un documento dell'archivio comunale di Tuscania alla luce della Cronaca di Niccolò della Tuccia di Giuseppe Giontella (pp. 337-357); I processi di stregoneria nei protocolli notarili conservati presso l’archivio di stato di Viterbo di Augusto Goletti (pp. 359-376); Legislazione statuaria e testimonianze documentarie sull’organizzazione viaria della Tuscia nel XIII secolo di Angela Lanconelli (pp. 377-392); Ranuccio I Farnese e “La ruina della polvere” di Valentano (20 maggio 1602) di Romualdo Luzi (pp. 393-409); L’Acquapendente. Nuovi contributi alla biografia di Girolamo Fabrizi di Bonafede Mancini (pp. 411-450); Nota su due frammenti di statuto di Montefiascone del XIV secolo di Antonio Quattranni, (pp. 489-498); Stemmi come immagini sociali di Massimo Miglio (pp. 451- 464); Le biblioteche dei seminari delle antiche diocesi di Acquapendente, Bagnoregio, Montefiascone, Tuscania e Viterbo di Luciano Osbat (pp. 465-488); “Pastura”, “Truffetta”, “Fantastico”. Il problema della pittura viterbese tra XV e XVI secolo: ipotesi, conferme, nuove acquisizioni di Fulvio Ricci (pp. 499-532); La biblioteca pubblica tra memoria e contemporaneità di Giovanni Solimine (pp. 533-543); Il complesso antoniano di S. Antonio in Valle a Viterbo di Simonetta Valtieri (pp. 545-557); Riflessi locali del grande scisma: Verrocchio da Orte tra Malatesta dei Malatesti e Bonifacio IX di Abbondio Zuppante (pp. 559-602).
XX° Anniversario. Antologia di Poesie, Castiglione in Teverina, Accademia Barbanera, 2018, pp. 152.
- Località: Provincia di Viterbo.
- Periodo storico: XXI secolo.
- Tag: Miscellanea, Poesia.
- Recensioni/schede:
- Note: raccolta poetica realizzata per il XX° anniversario dell’Accademia Barbanera. All’interno poesie dialettali (in ordine di comparsa) di Pietro Antonio Barbanera (’l mago Gio’, p. 17), Mario Chiucchiurlotto (Lo spumante e er vino, pp. 36-37), Gino Damiani (Situazione artigiana, pp. 43-44; Giochi elettronici, p. 45; Artigiane e commerciante, pp. 46-47; La carne oggi, p. 48), Rita Giorgi (L’ucelletto, pp. 72-73; La mia estate, p. 74; ’Na bella nottata, pp. 75-76), Vincenzo Marenghi (Parole a la moda, p. 84; Il vino, p. 85; A chi va ’n pensione, pp. 86-87; Le carrozzette, p. 88), Armando Menicacci (La furistiera, pp. 89-90), Rinaldo Nicolai (La fraschetta, p. 100); Gilberto Pettirossi (Scriccioletta, pp. 105-106; Ricco pe’ ’n momento, pp. 107-108; Che ho curso a ffa’, pp. 109-110), Emilio Riccobono (Er bucaletto, pp. 117-118; Citavecchia ’na vorta, p. 119) e Lorenzo Saraca (La malva, pp. 123-124).
