Preghiere
Ambaraba cicci cocco: quando non c’era la televisione. Da una ricerca delle classi III, IV, V della scuola elementare di Acquapendente, anno scolastico 2001/2002, a cura di Francesca e Marcello Rossi, disegni di Francesca Rossi, Acquapendente, s.n.t., 2003, pp. 64 (con ill.).
- Località: Acquapendente.
- Periodo storico: Inizio XXI secolo.
- Recensioni/schede:
- Note: La pubblicazione, pur non essendo interamente in dialetto, presenta un forte connotato dialettale. L’opera è rapidamente consultabile nella biblioteca digitale Bibliolabo.
Biondi Angelo, Cimarra Luigi, Storie di parole, storia di cultura: Il calzolaio Meo di Pitigliano nel ‘500 aveva una filosofia di vita. Una interessante testimonianza scritta in un vicolo, I parte: Testo e contesto storico di Angelo Biondi, II parte: Osservazioni linguistiche e folcloriche di Luigi Cimarra, in La Loggetta XIX, n. 100 (luglio-settembre 2014), pp. 26-29.
- Località: Corchiano.
- Periodo storico: XX secolo.
- Tag: Preghiere.
- Recensioni/schede:
- Note: nella seconda parte dell’articolo, a cura di L. Cimarra, è riportata la preghiera Ama Ddio e nun fallì, registrata nel 1980 a Corchiano.
Catarcione Vilma, A la mi’ Civita. Storie e vocaboli di ieri, Viterbo, Tipolitografia Quatrini, 2011, pp. 79 (con ill.).
- Località: [Civita di Bagnoregio] < Bagnoregio.
- Periodo storico: XXI secolo.
- Recensioni/schede: Sofia Barbanti, RID 41 (2017), Lazio 1120, p. 380.
- Note:
Cecilioni Silviera, Contributo allo studio delle tradizioni popolari di Tuscania, presentazione di Giuseppe Brachetti, Grotte di Castro, Tipografia Ceccarelli, 1988, pp. 279.
- Località: Tuscania.
- Periodo storico: XXI secolo.
- Recensioni/schede:
- Note: primo volume dei Quaderni della Biblioteca Comunale di Tuscania. Si tratta di una raccolta estremamente completa e a tutto tondo che cataloga secondo aree tematiche i materiali prodotti da interviste, dal maggio 1960 al giugno 1961, a una quarantina di abitanti di Tuscania, di diversa istruzione (dal contadino al parroco) ed età (dai 9 anni agli 84). Il volume è composto da una prima sezione «Il ciclo dell’uomo», partendo dalla nascita (gravidanza, parto, battesimo, purificazione), per poi proseguire con l’infanzia (superstizione e medicina popolare, giochi dei fanciulli, giochi dei giovani, cerimonie e riti di passaggio), il fidanzamento e le nozze (previsioni per conoscere il futuro marito, fidanzamento, le nozze) e infine la morte (presagi, agonia, decesso, funerale e lutto), e da una seconda sezione «Il ciclo dell’anno» dedicato alle cerimonie cicliche (Natale, San Silvestro e Capodanno, Epifania, La candelora, Carnevale, Mercoledì delle Ceneri, Mezza Quaresima, Settimana di Passione, Domenica delle Palme, Mercoledì Santo, Processione della Madonna Addolorata, Sabato Santo, Pasqua di Resurrezione, Lunedì di Pasqua o dell’Angelo, San Giorgio – Maggi, Ascensione, Corpus Domini, San Giovanni, Ferragosto, Ottobrate, Ognissanti e commemorazione dei defunti, San Martino) e alle cerimonie calendariali (patronali, dei santi, della Madonna, fiera di Toscanella e la merca del bestiame). La terza, e ultima parte del volume è dedicata alle «Antiche feste di Tuscania» (Palio nel giorno di Santa Maria della Rosa, La festa dei Santi Patroni, Feste di Carnevale, Altre feste dell’anno). Tutte le sezioni sono accompagnate da appendici documentarie suddivise per argomento (Ninne nanne, Cantilene, Conte, Preghiere, Indovinelli, Scioglilingua, Canto lirico monostrofico, Canti dell’amore e dell’odio, vita quotidiana, il «Dies Irae», Proverbi).
Cimarra Luigi, Petroselli Francesco, Contributo alla conoscenza del dialetto di Canepina. Con un saggio introduttivo sulle parlate della Tuscia viterbese, Civita Castellana, Tipografia Punto Stampa, 2008, pp. 184 (con ill.). [D]
- Località: Canepina, Provincia di Viterbo.
- Periodo storico: XX secolo, XXI secolo.
- Recensioni/schede: Paolo D’Achille, RID 32 (2008), Lazio 470, pp. 409-410.
- Note: si riportano in appendice alcuni materiali linguistici e folclorici, in particolare, Il saggio di vocabolario canepinese (1930) di Alessandro Rempicci, Roberto Corradini ed Elvio Cianetti; tre lettere in dialetto canepinese scritte da Cianetti a Raffaele Giacomelli (datate tra l’agosto del 1931 e il gennaio del 1932); alcuni testi folclorici (Diasilla e sei stornelli di diversa struttura metrica, due blasoni popolari ed una giaculatoria); infine, una traduzione in dialetto canepinese della novella I, IX del Decameron risalente all’iniziativa di Ernesto Monaci agli inizi del Novecento (pp. 180-184).
Mancini Bonafede, Né di Venere né di Marte… ovvero come propiziare l’amore in Il matrimonio. Dalla tradizione al neofolklore. La cerimonialità. Atti del XII Incontro. Museo delle tradizioni popolari di Canepina, 29 novembre – 1° dicembre 2013, a cura di Valentina Rossi, Viterbo, Edizioni Union Printing, 2014, pp. 111-127.
- Località: Provincia di Viterbo.
- Periodo storico: XXI secolo.
- Recensioni/schede:
- Note:
Mancini Bonafede, L’Acqua de San Giovanne, in La Loggetta XVII, n. 91 (aprile-giugno 2012), pp. 99-100.
- Località: Valentano.
- Periodo storico: XXI secolo.
- Recensioni/schede:
- Note: Con una breve invocazione ai santi (sant’Antonio, santa Barbara e santa Elisabetta) di Idalba Cucchiari «Sant’Antognio non più dormì».
Mancini Bonafede, “…Abbenedite le nostre vigne, le nostre case, le nostre campe”, in La Loggetta XXV, n. 122 (primavera 2020), pp. 83-86.
- Località: Provincia di Viterbo.
- Periodo storico: XXI secolo.
- Recensioni/schede:
- Note: Sulle edicole e orazioni dei santi.
Petroselli Francesco, Il lessico dialettale viterbese nelle testimonianze di Emilio Maggini, Viterbo, Tipolitografia Quatrini, 2009, pp. 636 (con ill.).
- Località: [Pianoscarano] < Viterbo.
- Periodo storico: XX secolo.
- Recensioni/schede: Paolo D’Achille, RID 33 (2009), Lazio 577, pp. 434-435; Flavio Frezza, Un vocabolario dialettale per il capoluogo, in La Loggetta XIV, n. 81 (ottobre-dicembre 2009), pp. 110-112 [la recensione contiene anche le poesie di Emilio Maggini Nu’ mi ni va bene una e Quanno ‘l chiù v’avarà avvisato]; Enzo Mattesini, in Contributi di filologia dell’Italia mediana 24, 2010, pp. 299-314.
- Note: primo volume della collana “Vocabolario dialettale della Tuscia viterbese”, coordinata da Francesco Petroselli. Utile la sezione «Documenti etnolinguistici e folklorici» (pp. 37-87), che raccoglie documenti storici (come la traduzione della novella I, IX del Decameron nel viterbese di Pianoscarano di Emilio Maggini negli anni ‘80), proverbi, wellerismi, scioglilingua, filastrocche, modi di dire, preghiere e una lunga parte dedicata agli stornelli popolari.
Tuscia viterbese, a cura di Saverio Migliori e Pio Bartolozzi, vol. II, I comuni, Roma, ed. D.E.A., 1968, pp. 558 (con ill.).
- Periodo storico: XX secolo.
- Recensioni/schede:
- Note: Nell’Appendice Linguaggio popolare (pp. 493-548) sono presenti in ordine Ninne nanne (7), Cantilene (33), Scioglilingua e Indovinelli (15), Preghiere (4), Proverbi, Modi di dire e Detti popolari (90), Stornelli e canti popolari (72). Segue una sezione dedicata alla poesie in vernacolo con La machina de Santa Rosa di Enrico Canevari (da «La Bella Galiana»), La parlata vetorbese, Vicoletto vetorbese e Veterbo che passa di Giuseppe Saveri (da «Poesie e Racconti»), Avvertemente ma la luna di Giuseppe Viali, La zanzara vegetariana e Sciopero bianco di Giuseppe Gavelli, Rottezia di Domenico Patrizi, Epigrammi e poesiole di Titta Marini, L’oliveto, ‘L Raccorto e ‘L reste del soldato di Rosario Scipio (da «Vernacolo di Terra Tuscia»). La sezione si conclude con un glossarietto (pp. 543-548). Nei materiali non è perlopiù indicata la località.
