CARNEVALE Civitonico 1981, Civita Castellana, Stabilimento tipolitografico ART-GRAF, 1981, 36 pp.
Carnevale Ronciglione, a cura di Flaviano F. Fabbri, Maria Cangani, Silvano Boldrini, Ronciglione, Grafica 2000, 2004, pp. 185 (con ill.).
Casaccia Mauro, Tamburini Pietro, Il vernacolo di Bolsena. Fonetica - morfosintassi - glossario, Quaderni del sistema museale del lago di Bolsena (3), Bolsena, 2005, pp. 150 (con ill.).
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Periodo storico: Soprattutto fine
XX secolo, inizio
XXI secolo, ma note anche del dialetto in diacronia.
Tag: Studi sul dialetto,
Fonetica,
Morfologia,
Sintassi,
Vocabolari e glossari,
Fraseologia,
Blasoni popolari,
Filastrocche,
Canto popolare,
Poesia,
Ninne Nanne,
Carnevale.
Recensioni/schede: Miriam di Carlo, RID 34 (2010), Lazio 668, pp. 463-464.
Note: nel volume si riportano anche alcuni testi di letteratura dialettale tratti da F. Paparozzi ed E. Guidotti.
Cecilioni Silviera, Contributo allo studio delle tradizioni popolari di Tuscania, presentazione di Giuseppe Brachetti, Grotte di Castro, Tipografia Ceccarelli, 1988, pp. 279.
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Tag: Ninne nanne,
Filastrocche,
Giochi,
Infanzia,
Preghiere,
Scioglilingua/indovinelli,
Canto popolare,
Fraseologia,
Befana,
Carnevale,
Medicina.
Recensioni/schede:
Note: primo volume dei Quaderni della Biblioteca Comunale di Tuscania. Si tratta di una raccolta estremamente completa e a tutto tondo che cataloga secondo aree tematiche i materiali prodotti da interviste, dal maggio 1960 al giugno 1961, a una quarantina di abitanti di Tuscania, di diversa istruzione (dal contadino al parroco) ed età (dai 9 anni agli 84). Il volume è composto da una prima sezione «Il ciclo dell’uomo», partendo dalla nascita (gravidanza, parto, battesimo, purificazione), per poi proseguire con l’infanzia (superstizione e medicina popolare, giochi dei fanciulli, giochi dei giovani, cerimonie e riti di passaggio), il fidanzamento e le nozze (previsioni per conoscere il futuro marito, fidanzamento, le nozze) e infine la morte (presagi, agonia, decesso, funerale e lutto), e da una seconda sezione «Il ciclo dell’anno» dedicato alle cerimonie cicliche (Natale, San Silvestro e Capodanno, Epifania, La candelora, Carnevale, Mercoledì delle Ceneri, Mezza Quaresima, Settimana di Passione, Domenica delle Palme, Mercoledì Santo, Processione della Madonna Addolorata, Sabato Santo, Pasqua di Resurrezione, Lunedì di Pasqua o dell’Angelo, San Giorgio – Maggi, Ascensione, Corpus Domini, San Giovanni, Ferragosto, Ottobrate, Ognissanti e commemorazione dei defunti, San Martino) e alle cerimonie calendariali (patronali, dei santi, della Madonna, fiera di Toscanella e la merca del bestiame). La terza, e ultima parte del volume è dedicata alle «Antiche feste di Tuscania» (Palio nel giorno di Santa Maria della Rosa, La festa dei Santi Patroni, Feste di Carnevale, Altre feste dell’anno). Tutte le sezioni sono accompagnate da appendici documentarie suddivise per argomento (Ninne nanne, Cantilene, Conte, Preghiere, Indovinelli, Scioglilingua, Canto lirico monostrofico, Canti dell’amore e dell’odio, vita quotidiana, il «Dies Irae», Proverbi).
Galli Quirino, Carnevale e teatro nel Seicento viterbese: le Zingaresche et similia, in Studi in ricordo di Attilio Carosi, a cura di Alfio Cortonesi, Romualdo Luzi, Luciano Osbat, Giovanni Battista Sguario, Viterbo, Sette Città, 2011, pp. 303-336.
Galli Quirino, Carnevale. Storia di Carnevale dagli archivi della Tuscia Viterbese, Roma, Edizioni EDUP, 2012, pp. 411.
Località: Provincia di Viterbo, ma in particolare
Viterbo,
Tuscania,
Tarquinia,
Soriano nel Cimino,
Vasanello,
Montefiascone,
Grotte di Castro,
Caprarola,
Orte,
Marta,
Bolsena,
Capodimonte Graffignano,
Ronciglione,
Celleno.
Periodo storico: XIII secolo per i documenti d’archivio viterbesi;
XV secolo per quelli di Tuscania, Tarquinia e Soriano nel Cimino,
XVI secolo per Vasanello, Montefiascone, Grotte di Castro, Caprarola, Orte e Marta;
XVII secolo per Bolsena,
XVIII secolo per Capodimonte, Graffignano, Ronciglione e Celleno.
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Recensioni/schede: Miriam Di Carlo, RID 37 (2013), Lazio 894, pp. 427-429.
Note: nei primi capitoli dello studio, l’autore analizza una serie di documenti d’archivio relativi al Carnevale nella Tuscia viterbese. Successivamente, dedica un capitolo all’esame delle parti salienti dell’opera teatrale La tempesta amorosa (rappresentata a Bolsena nel 1605) con un approfondimento degli aspetti legati al cibo consumato durante la festività e un capitolo alle maschere tradizionali. L’autore prosegue con una rassegna della Giostra del Saracino, della tradizione delle zingaresche e di due “mascherate in ottava rima” del Caporal Domenico Pietoso Viterbese: Il Carro de’ carbonari e L’huomo infedele et la donna ingannatrice, entrambe del 1645. Infine, lo studio torna a esaminare alcuni documenti secenteschi e settecenteschi.
Il paese del “Bucèfere”: il carnevale fa testamento a Grotte Santo Stefano, a cura di Flavio Frezza, presentazione di Luigi Cimarra, Grotte Santo Stefano, Ecomuseo della Tuscia, 2012, pp. 64 (con ill.).
Mariti Luciano, Galli Quirino, Boldorini Silvano, Bellatreccia Romolo, Il Paese di Carnevale. Saggi sulla tradizione culturale di Ronciglione, Viterbo, Tipolitografia Quatrini A. & Figli, 1984, pp. 102 (con ill.).
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Recensioni/schede: Paolo D’Achille, RID 12 (1988), Lazio 124, pp. 334-335.
Note: pubblicazione a cura del Gruppo interdisciplinare per lo studio della cultura tradizionale dell’Alto Lazio. L. Mariti, Aspetti storici e forme simboliche di un Carnevale: teatro e festa a Ronciglione nel XVII secolo (pp. 9-27); Q. Galli, Le maschere del teatro contadino: il Carnevale di Ronciglione (pp. 43-68); S. Boldorini e R. Bellatreccia, Cultura materiale e cultura orale: indagine documentata sulle tradizioni ronciglionesi (pp. 69-92). Sono presenti in appendice alcuni materiali documentari in dialetto.
Mecarolo Rosa, “Chi me l'esse ditto!” Storie di nonni raccontate dai nipoti, con prefazione di Angelo La Bella, Grotte di Castro, Tipografa Ceccarelli, 2004, pp. 250 (con ill.).
Rito e spettacolo. Documenti di drammaturgia popolare, a cura del Gruppo Interdisciplinare dell’Alto Lazio, Viterbo, Cultura Subalterna, 1983, pp. 142 (con tavv. e ill.). ♫
Località: Soriano nel Cimino,
Faleria,
Vasanello,
Corchiano,
Ronciglione,
Caprarola,
Sutri, [Grotte Santo Stefano] e [S. Angelo di Roccalvecce] <
Viterbo,
Acquapendente,
Civita Castellana,
Vasanello,
Bassano in Teverina,
Villa San Giovanni in Tuscia,
Canepina,
Soriano nel Cimino,
Blera,
Orte.
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Recensioni/schede: Ugo Vignuzzi, RID 7 (1983), Lazio 55, pp. 291-292.
Note: sono presenti diverse trascrizioni musicali con testo dialettale; Ecco la pastorella ch’è vvinuta (p. 129), Io sono il menestrello del Zignore (p. 130); Sul prengipio del nostro arivo (p. 132); Bom brencipio del nostro arivo (p. 133); È ppreparata ll’ora (p. 135); Sia preparata l’ora (p. 136); La morte di Ggesù Maria s’affanna (p. 137).
Severini Vincenzo, Le carre del Carnoale 2017, in La Voce XLIX, n. 4 (aprile 2017), p. 19; La sedia del papa, in La Voce XLIX, n. 8 (agosto 2017), p. 13.