A, B, C, D, E, F, G, H, I, J, L, M, N, O, P, Q, R, S, T, U, V, Z.

Lettera T


Tarantello Elio, Echi del passato, in L’Arcobaleno II, n. 3 (aprile 1985), p. 3.


Tedeschi Carlo, Graffiti di Vetralla e del suo territorio, in Studi vetrallesi, n. 5 (gennaio-giugno 2000), pp. 14-17 (con ill.).


Tedeschi Carlo, Introduzione, in Graffiti templari. Scritture e simboli medievali in una tomba etrusca di Tarquinia, a cura di Carlo Tedeschi, Roma, Viella [“Scritture e libri del medioevo”, 11], 2012, pp. 7-11 e 29-94.


Tedeschi Carlo, Le iscrizioni: edizione, analisi paleografica e commento, in Graffiti templari. Scritture e simboli medievali in una tomba etrusca di Tarquinia, a cura di Carlo Tedeschi, Roma, Viella [“Scritture e libri del medioevo”, 11], 2012, pp. 7-11 e 29-94.


Tedeschi Gi[ov]anni, Bieda ‘nguatterella, foto e impaginazione a cura di Alfonso Lecce, Viterbo, Edizioni Sette Città, 2009, pp. 102.


Tedeschi Gi[ov]anni, Binario XIV, in La Torretta, n.s. (2020), p. 63.


Tedeschi Giovanni, Il canto di Strèfala. Poesie, a cura di Emiliano Macchioni, Viterbo, Sette Città, 2021, pp. 150 (con ill.).


Telmon Tullio, Varietà regionali, in Introduzione all’italiano contemporaneo. La variazione e gli usi, a cura di Alberto A. Sobrero, Roma-Bari, Laterza, 1993, pp. 93-149.

  • Località: Lazio.
  • Periodo storico: XX secolo.
  • Tag:
  • Recensioni/schede: Paolo D’Achille, RID 19 (1995), Lazio 264, p. 292.
  • Note: dati per l’italiano regionale di Roma e del Lazio in generale.


Tognoli Roberto, Tutto, nulla, qualche cosa di Civita Castellana, Fotocopie di 9 pagine manoscritte. In appendice: Le lucciole della città, ovvero del dialetto civitonico.


Tra l’usco e ’rbrusco. Breve glossario del dialetto monteromanese, a cura del gruppo “Cecilia Eusepi”, Monteromano, La Litografica, 2000, pp. 30 (con ill.).


Tuscia… à la carte, in La Loggetta XXV, n. 125 (inverno 2020), pp. 3-42.

  • Periodo storico: XXI secolo.
  • Recensioni/schede:
  • Note: il nucleo tematico del numero 125 de La Loggetta è dedicato alla toponomastica antica della Tuscia, con riproduzioni delle carte. La sezione presenta i seguenti articoli: A. Mattei, Il Patrimonio di San Pietro nella cartografia storica, pp. 3-24; Maura Lotti, “Il Casino del Duca”, località il Casino, Latera, pp. 25-26; Elena Foddai, Ponte galese, Galese, Cannepina, Ignanello, Corchiano, Ponte del Peccato, Pile di Augusto… Toponimi dell’Agro Falisco settentrionale nelle più antiche carte, pp. 27-29; Mary Jane Cryan, Le carte antiche: aspetti che non ti aspetti, pp. 30-31; Bonafede Mancini, L’errar per carte, pp. 32-36; Fabrizio Mancini, Muoversi nel tempo dello spazio…, pp. 36-38; Giancarlo Breccola, arte & cArte, p. 39; Luciano Osbat, Tra catasti e cabrei: all’origine della storia della proprietà ecclesiastica, pp. 40-42.


Tuscia viterbese, a cura di Saverio Migliori e Pio Bartolozzi, vol. II, I comuni, Roma, ed. D.E.A., 1968, pp. 558 (con ill.).

  • Periodo storico: XX secolo.
  • Recensioni/schede:
  • Note: Nell’Appendice Linguaggio popolare (pp. 493-548) sono presenti in ordine Ninne nanne (7), Cantilene (33), Scioglilingua e Indovinelli (15), Preghiere (4), Proverbi, Modi di dire e Detti popolari (90), Stornelli e canti popolari (72). Segue una sezione dedicata alla poesie in vernacolo con La machina de Santa Rosa di Enrico Canevari (da «La Bella Galiana»), La parlata vetorbese, Vicoletto vetorbese e Veterbo che passa di Giuseppe Saveri (da «Poesie e Racconti»), Avvertemente ma la luna di Giuseppe Viali, La zanzara vegetariana e Sciopero bianco di Giuseppe Gavelli, Rottezia di Domenico Patrizi, Epigrammi e poesiole di Titta Marini, L’oliveto, ‘L Raccorto e ‘L reste del soldato di Rosario Scipio (da «Vernacolo di Terra Tuscia»). La sezione si conclude con un glossarietto (pp. 543-548). Nei materiali non è perlopiù indicata la località.

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