Arduini Marcello, Leuzzi M. Dolores, Andare in cerca di fortuna: ovvero diventare uomini attraverso il percorso simbolico della fiaba, in Informazioni. Periodico del centro di catalogazione dei beni culturali, n. 15 (gennaio-giugno 1998), pp. 7-16 (con ill.).
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Recensioni/schede:
Note: la favola di Pelone pelone è edita in seguito con traduzione e alcune revisioni nel volume Marcello Arduini, Il filo del racconto: fiabe orali dell’alto Lazio, nota introduttiva di Alberto Mario Cirese, Viterbo, Sette Città, 2003, pp. 160-173.
Arduini Marcello, Il filo del racconto: fiabe orali dell’alto Lazio, nota introduttiva di Alberto Mario Cirese, Viterbo, Sette Città, 2003, pp. 576.
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Recensioni/schede: Ilaria Mingioni, RID 33 (2009), Lazio 575, p. 433.
Note: il volume raccoglie 66 fiabe diffuse nella Tuscia (in gran parte raccolte a Soriano nel Cimino e Vasanello), presentandole corredate da una traduzione in italiano a fronte.
Arduini Marcello, Miseria e la Morte, una fiaba d’altri tempi, in La Loggetta XXV, n. 123 (estate 2020), pp. 23-24.
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Recensioni/schede:
Note: la favola Miseria e la Morte è anche edita con traduzione in italiano in Marcello Arduini, Il filo del racconto. Fiabe orali dell’Alto Lazio, nota introduttiva di Alberto Mario Cirese, Viterbo, Sette Città, 2003, pp. 124-127. Rielabora la fiaba, sempre nel dialetto di Piansano, Oliva Foderini nel numero successivo, il 124 (autunno 2020), p. 19.
Arduini Marcello, Compar Ragno e Commare Salciccia, in La Loggetta XXV, n. 124 (autunno 2020), pp. 17-18.
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Recensioni/schede:
Note: la favola Compar Ragno e Commare Salciccia è anche edita con traduzione in italiano in Marcello Arduini, Il filo del racconto. Fiabe orali dell’Alto Lazio, nota introduttiva di Alberto Mario Cirese, Viterbo, Sette Città, 2003, pp. 286-293. La favola è rielaborata da Oliva Foderini nel n. 125 (inverno 2020), pp. 47-48.
Arduini Marcello, Narratori in azione: Alvise, in La Loggetta XXVII, n. 132 (autunno 2022), pp. 5-6.
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Recensioni/schede:
Note: nell’articolo sono presenti tre piccoli racconti in dialetto di Alvise Vecchiarelli: Il rospo scambiato per uccello, I confini e Il gallo carcerato. Le tre favole sono anche edite con traduzione in italiano in Marcello Arduini, Il filo del racconto. Fiabe orali dell’Alto Lazio, nota introduttiva di Alberto Mario Cirese, Viterbo, Sette Città, 2003, rispettivamente alle pp. 206-207, pp. 220-221 e pp. 270-271.
Arduini Marcello, Zampa d’oca porta quatrini, in La Loggetta XXVIII, n. 136 (autunno 2023), pp. 19-20.
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Recensioni/schede:
Note: la favola Zampa d’oca porta quatrini è anche edita con traduzione in italiano in Marcello Arduini, Il filo del racconto. Fiabe orali dell’Alto Lazio, nota introduttiva di Alberto Mario Cirese, Viterbo, Sette Città, 2003, pp. 144-151.
Arduini Marcello, Una grande narratrice: Nunziatina di Soriano nel Cimino, in La Loggetta XXIX, n. 141 (inverno 2024), pp. 22-24.
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Recensioni/schede:
Note: Le favole di Nunziatina Famiani di Soriano nel Cimino L’età del diavolo e Le uova e la statua sono anche edite con traduzione in italiano in Marcello Arduini, Il filo del racconto. Fiabe orali dell’Alto Lazio, nota introduttiva di Alberto Mario Cirese, Viterbo, Sette Città, 2003, rispettivamente alle pp. 128-133 e alle pp. 254-257.
Cangani Maria, ’E pastocchie, presentazione di S. Boldrini, Ronciglione, s.n.t., 1995, pp. 80 (con ill.).
Canevari Enrico, La Bella Galiana ed altre poesie in dialetto viterbese, introduzione di Emilio Canevari, Viterbo, Quatrini, 1961, pp. 171 (con ill.). ♫ [Rist.: s.l., Tipografia S. Leonardo, 1971; Viterbo, Agnesotti, 1980, a cura di Franco Turchetti].
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Recensioni/schede:
Note: Enrico Canevari scrive perlopiù sonetti in dialetto. La sua composizione più celebre, La Bella Galiana, è la ristampa dell’edizione del 1923. Il volume è suddiviso in questo modo: Le Profacole (favole), Le storie (poesie che attingono da fatti di cronaca), Ricorrenze Sacre (poesie dedicate perlopiù al culto di Santa Rosa), Lamentazioni (poesie sotto forma di lamento), Stornelli, Varie e infine Le confidenze di Meco Torso dove «commentava con vena sarcastica od umoristica gli avvenimenti del presente e del passato, prendendo a soggetto il contadino viterbese col nome popolaresco di Meco Torso e mettendone in rilievo la semplicità, talvolta paradossale, e il buonsenso» (dall’introduzione del figlio Emilio Canevari, pp. 7-8). Di particolare rilievo storico anche le poesie sulla venuta a Viterbo di Garibaldi e di Mussolini.
Cimarra Luigi, Mazzabbubbù. Repertorio del folclore infantile civitonico, illustrazioni di Maria Berto, Civita Castellana, Edizioni Biblioteca Comunale “Enrico Minio”, Tipografia Punto Stampa, 1997, pp. 253 (con tavv.).
Cimarra Luigi, Vocabolario del dialetto di Civita Castellana, coordinato da Francesco Petroselli, Castel Sant'Elia, tipografia Tecnoprint, 2011, pp. XXXV-751 (con ill.) [prima ed. Civita Castellana, a cura dell’a., 2010].
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Favole e fiabe,
Toponomastica.
Recensioni/schede: Paolo D’Achille, RID 35 (2011), Lazio 744, pp. 473-474; Flavio Frezza, Un’altra pietra miliare per la conoscenza del lessico dialettale della Tuscia. Recensione del “Vocabolaro del dialetto di Civita Castellana” di Luigi Cimarra, in La Loggetta XVI, n. 86 (gennaio-marzo 2011), pp. 100-101; Enzo Mattesini, in Contributi di filologia dell’Italia mediana 24, 2010, pp. 299-314.
*Note: fa parte della collana Vocabolario dialettale della Tuscia viterbese, n. 3.
Cimarra Luigi, Storie di parole, storia di cultura: Fabula docet, i nomi della favola, in La Loggetta XII, n. 66 (gennaio 2006), pp. 51-52.
Cimarra Luigi, Storie di parole, storia di cultura: Ricapitolando…, in La Loggetta XX, n. 103 (aprile-giugno 2015), pp. 40-42.
D’Aureli Marco, Orsorella e gli altri. Fiabe lateresi raccontate da Pietro Moretti, illustrazioni di Alfonso Prota, contributi di Antonello Ricci, Fulvia Caruso e Marcello Arduini, Vetralla, Davide Ghaleb Editore, 2012, pp. 72.
Fiabe e filastrocche vetrallesi, a cura di Gabriella Norcia, Vetralla, Davide Ghaleb Editore, 2005, pp. 47.
Foderini Oliva, La profàguela de Marco, in La Loggetta XXV, n. 124 (autunno 2020), p. 19; ‘L compar Topo e la commare Salciccia, n. 125 (inverno 2020), pp. 47-48.
Foderini Oliva, La volpe e ‘l galletto, in La Loggetta XXVI, n. 126 (primavera 2021), pp. 28-29.
Foderini Oliva, Fje femmine e fje maschie, in La Loggetta XXVI, n. 129 (inverno 2021), p. 17; La profaguela de la cipolla sguilla, n. 130 (primavera 2022), p. 14; La profaguela de le mele che canteno, in La Loggetta XXIX, n. 138 (primavera 2024), pp. 38-40; Vincenzo e la Meca su su pe’ la fava, n. 139 (estate 2024), pp. 13-15; La profaguela del mezzo galletto, n. 141 (inverno 2024), pp. 24-25.
Galli Quirino, Tradizioni orali della Teverina. Ninne nanne, filastrocche, racconti ed altro, Viterbo, Union Printig Spa, 1992, pp. 93 (con ill.).
Galli Quirino, Due favole di Capodimonte, in Informazioni. Periodico del centro di catalogazione dei beni culturali, n. s. V, n. 12 (numero unico 1996), pp. 54-58 (con ill.).
Maggini Emilio, 'L campanone di Viterbo aricconta: storia dil passato di gojaria vitorbese, Viterbo, Tipolitografia A. Quatrini e figli, 1973, pp. 118.
Maggini Emilio, La cuccagna, Viterbo, Tipolitografia A. Quatrini e figli, 1977, pp. 93.
Marenghi Vincenzo, Faole e profaole, Castiglione in Teverina, Accademia Barbanera, 2016, pp. 136 (con ill.).
Petroselli Francesco, Il lessico dialettale viterbese nelle testimonianze di Emilio Maggini, Viterbo, Tipolitografia Quatrini, 2009, pp. 636 (con ill.).
Località: [Pianoscarano] <
Viterbo.
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Recensioni/schede: Paolo D’Achille, RID 33 (2009), Lazio 577, pp. 434-435; Flavio Frezza, Un vocabolario dialettale per il capoluogo, in La Loggetta XIV, n. 81 (ottobre-dicembre 2009), pp. 110-112 [la recensione contiene anche le poesie di Emilio Maggini Nu’ mi ni va bene una e Quanno ‘l chiù v’avarà avvisato]; Enzo Mattesini, in Contributi di filologia dell’Italia mediana 24, 2010, pp. 299-314.
Note: primo volume della collana “Vocabolario dialettale della Tuscia viterbese”, coordinata da Francesco Petroselli. Utile la sezione «Documenti etnolinguistici e folklorici» (pp. 37-87), che raccoglie documenti storici (come la traduzione della novella I, IX del Decameron nel viterbese di Pianoscarano di Emilio Maggini negli anni ‘80), proverbi, wellerismi, scioglilingua, filastrocche, modi di dire, preghiere e una lunga parte dedicata agli stornelli popolari.
Scoparo Rita, C'era una volta…, in Informazioni. Periodico del centro di catalogazione dei beni culturali, n. 4-5 (1987-1988), pp. 4-7.
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Recensioni/schede:
Note: la favola di Cenerentola è edita in seguito con traduzione e alcune revisioni nel volume Marcello Arduini, Il filo del racconto: fiabe orali dell’alto Lazio, nota introduttiva di Alberto Mario Cirese, Viterbo, Sette Città, 2003, pp. 76-81.
“Stretta la foja, larga la via…”. Pastocchie castellesi, a cura di Bruno Darida, Fabrizio Francocci e Severino Piacenti, s.l., s.n.t., 2021, pp. 95 (con ill.).
Urbani Ezio, Favole di Esopo, Fedro, La Fontaine liberamente tradotte in vernacolo viterbese, col testo originale a fronte, Viterbo, Sette Città, 1999, pp. 201.
Urbani Ezio, in FAVL:
- Favole e brifacole, in FAVL IV, n. 2 (febbraio 1992), pp. 32-33.